Scritto ieri:

L'unica capace di giudicare è la parte in causa, ma essa, come tale, non può giudicare. Perciò nel mondo non esiste una vera possibilità di giudizio, ma solo il suo riflesso.

Franz Kafka

Nov 27
Multinazionali del farmaco al Gaslini - Ne discute il Senato

di Maïté

Multinazionali del farmaco al Gaslini - Ne discute il Senato
Foto: Yayusa Yayusa
Cari amici,
dopo le polemiche da noi sollevate sul convegno di Genova, a informazione "mono tematica", organizzato in struttura pubblica e sponsorizzato dalla casa farmaceutica produttrice di uno degli psicofarmaci utilizzati per le patologie discusse nel corso del convegno stesso, è approdata al Senato un'interrogazione firmata da 27 senatori di diversi gruppi parlamentari.
Il testo integrale dell'interrogazione è disponibile alla URL: http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera_2.pdf
A seguire il comunicato, con preghiera di diffusione.
 Cordiali saluti,
 
COMUNICATO STAMPA DEL 24/11/08
MULTINAZIONALI DEL FARMACO AL GASLINI: NE DISCUTE IL SENATO
Dopo le polemiche di questi giorni al Gaslini, oggi approda al Senato la discussione sull’ingerenza delle multinazionali del farmaco sul tema psicofarmaci e bambini. Carrara (PdL): “Faccio appello al Ministro Sacconi affinché predisponga delle linee guida per limitare le ingerenze delle aziende farmaceutiche nei convegni medici. Quando si parla di temi delicati come la somministrazione di metanfetamine ai minori l’informazione dev’essere imparziale ed equilibrata”
Genova –Dopo la polemica scoppiata recentemente in Liguria a seguito di un convegno all’Ospedale Gaslini finanziato dalla casa farmaceutica Eli Lilly, durante il quale si è discusso di somministrazione di farmaci psicoattivi ai minori soffocando ogni possibile contraddittorio e censurando ogni posizione critica rispetto circa l’uso di psicofarmaci per sedare bambini agitati e distratti e per risolvere problemi del comportamento dei più piccoli, il caso approda in Parlamento. Le agenzie di stampa nazionali hanno riportato le testimonianze di diversi cittadini che hanno confermato l’assoluta impossibilità durante il convegno in questione di articolare un contraddittorio: “Tesi preconfezionate: a sentire i relatori, i disagi del comportamento dei bambini sono malattie, e gli psicofarmaci sono assai utili per risolverli. Impossibile articolare un’opinone contraria, anche se basata su dati scientifici”, ha dichiarato Laura Cuda, Dottoressa in Scienze dell’Educazione, intervistata all’uscita dal convegno al Gaslini. “E’ necessario tenere il più alto possibile il grado di vigilanza su queste delicatissime tematiche – ha dichiarato il Senatore Valerio Carrara (PdL) – e per questo ho coinvolto 26 Colleghi Senatori in questa interrogazione urgente al Ministro della Sanità Maurizio Sacconi. E’ davvero da censurare il comportamento di coloro che hanno accettato il supporto di una nota multinazionale del farmaco per organizzare un convegno su problemi del comportamento dei bambini che guarda caso si dovrebbero curare proprio con lo psicofarmaco prodotto dallo sponsor del convegno, e questo è tanto più grave tanto è vero che il seminario in questione si è tenuto in un ospedale pubblico. Se poi aggiungiamo il fatto che è stato sistematicamente interdetto il contraddittorio con coloro che – partecipando al convegno – desideravano giustamente rappresentare un punto di vista scientifico differente e più prudente riguardo alla somministrazione di psicofarmaci ai bambini, ecco che la questione diventa così critica da meritare di venir discussa in Senato, con il Ministro della Sanità. Oltre che domandare chiarimenti alla Direzione generale dell’Ospedale Gaslini, ho ritenuto necessario sollecitare il Ministro ad adottare una volta per tutte delle linee guida chiare, da trasmettere possibilmente a tutti gli Enti Locali, affinché si eviti in futuro il coinvolgimento di soggetti privati in momenti di informazione alla classe medica ed alla cittadinanza, anche al fine di evitare – conclude Carrara - conflitti d’interesse tali da pregiudicare presso la popolazione l’immagine di equidistanza ed imparzialità della Pubblica Amministrazione su temi così delicati come il diritto alla salute dei minori”. “Una volta di più – ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai Bambini’, il più rappresentativo comitato per la farmacovigilanza pediatrica in Italia - apprezziamo l’intervento tempestivo di quei politici che, al di fuori di logiche di bandiera e partitiche - si spendono per tutelare il nostro bene più prezioso: le nuove generazioni
L’interrogazione Parlamentare è stata proposta dal Sen. Valerio Carrara e sostenuta dai Senatori: Irene Aderenti,  Bruno Alicata, Paolo Amato, Franco Asciutti, Massimo Baldini, Rossana Boldi, Ombretta Colli, Barbara Contini, Gennaro Coronella,  Cristiano De Eccher, Diana De Feo, Alberto Filippi, Cosimo Gallo, Pierfrancesco Emilio Romano Gamba, Enzo Giorgio Ghigo, Simonetta Licastro Scardino, Piergiorgio Massida, Franco Orsi, Lorenzo Piccioni, Salvatore Piscitelli, Maria Rizzotti, Maurizio Saia, Giacomo Santini, Giuseppe Saro, Luigi Scotti, Valter Zanetta, 
Per media relations: 337/415305 portavoce@giulemanidaibambini.org

 

 

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Nov 14
la fine del giorno

di roberta


che malinconia stasera il freddo mi prende le dita sulla tastiera sale nella schiena il letto è sfatto non ho tirato su le tapparelle stamattina e ora sono ancora giù insieme all'odore di una stanza non rifatta la figlia sta forse litigando nella casa vicina e non è venuta a cena eppure una luna piena tra nuvolaglia schiarita dalla sua luce mi rallegrava nel ritorno a casa in autostrada e le gambe le sentivo più forti salendo le scale ma è bastato poco per spegnere la luce della luna una non risposta la tristezza di un altro un'improvvisa stanchezza mi ha impedito di rivedere un film che mi era piaciuto ho spento tutto e ora vado nel letto disfatto che mi rifarò nei movimenti della notte per coprirmi e scaldarmi e ho scritto senza punteggiatura come facevo da ragazza e mi sgridavano così poi l'ho messa a caso periodi troppo lunghi troppo lunghi come questa sera che ora termina con questo stupido scritto e senza punteggiatura per dar retta a Nicola buona notte amici


Nov 06
una serata di pioggia

di roberta


Oggi sono incavolata con gli psicoanalisti, è due volte che mi prendo degli schiaffi da questi, eppure in genere apparentemente simpatizzano con me, devo avere un guasto dentro che li infastidisce, devo farmi curare mi ripetono da 40 anni, e io, cari miei sono stanca, vorrei proprio stare tranquilla e non sentirmi ancora malata, inattendibile come persona oltre che come professionista, in genere non sono colpita, oggi sì. Sono nata in una splendida villa, ma non ero destinata nè ad essere accettata nè a trovarmici bene, ho avuto governanti , ho imparato le buone maniere, ho portato il colletto duro, mi hanno spedito via anche se sono sempre stata convinta di essere scappata io. Ecco oggi anche con la psichiatria colta ho la stessa sensazione, mi hanno spedito via anche se sono io che penso di essere andata via. Forse è più facile spiegarmi mettendo il pezzettino sulla psicoanalisi dell'ultimo spettacolo che ho fatto con Polena che ho scritto e recitato e che corrisponde alla mia vera storia, ho cambiato per educazione il nome dello psicoanalista frequentato per tre anni per tre volte la settimana. PSICOANALISI AH AH SPECCHIO DEI MIEI DESIDERI, DIVENTARE UNA DONNA ADULTA, PRONTA, ..O PRONA, AL PIACERE DELL’AMORE, AH QUANTO ASPETTAVO IO L’INTERVENTO DELLA PSICOANALSI. VIA DALLA DIPENDENZA, DALL’ORALITA’ DALLA PERVERSIONE RAGGIUNGERE LA MATURITA’ …SI VERSO UN VERO ORGASMO. AH CHE BELLO SOGNARE E RACCONTARE. VIA LA STREGA CATTIVA, LA MATRIGNA INVIDIOSA, LA MAMMA, O FORSE ANCHE..VOI CARE AMICHE. VIA LIBERA PER CORRERE FINALMENTE DAL MIO PRINCIPE AZZURRO….DIMENTICA DI QUEL PADRE..O QUELLA GELOSIA…O QUELLA PERDITA ..O QUELLA PASSIONE. CHE BELLO STARE IN SILENZIO, SOGNARE, …DORMIRE SU QUEL DIVANO..BERMI UN GIN PRIMA DI ENTRARE AH SPECCHIO DELLA PSICOANALISI, FATA DEI MIEI SOGNI IMPOSSIBILI, MI HAI LASCIATO UN GIORNO SU UN VIALE DELLA MILANO CIRCONVALLAZIONE CON LA FRASE…FORSE IO NON ERO LO PSICOANALISTA PER LEI.. SI CHIAMAVA ORATA E IO AVEVO SOGNATO DI VOMITARE ORATE GUASTE..A QUESTO NON RESISTETTE E MI LASCIO’ LASCIARLO…IO..DEVO ANCORA DIRE…LO RINGRAZIO. IL PIACERE DI POTER TRONCARE COME QUANDO BAMBINA SCAPPAVO DI CASA OLE' Ieri sera c'era una supervisione da uno psicoanalista e partecipavo con interesse, poi addosso, forte, pesante , ho sentito quanto stonavo, quanto mi sentiva il collega stonata, e mi sono pietosamente attaccata a qualche chiacchera finale, critico-ridanciana con qualche collega mentre il peso di un errore, di un fallimento esistenziale irreparabile, mi avvolgeva , stringeva, mi faceva vergognare, sono scappata in auto sotto una pioggia torrenziale, ho raggiunto una bella villa sul mare dove ho vissuto gli stessi identici sentimenti, c'era mio fratello, circondato da cose belle , veloce, colto, ricco, incazzato, ben vestito, mi sono sentita esclusa , non ho voglia di raccontare come e perchè ma è stata la certezza di essere un accessorio nè piacevole nè desiderato, semplicemente inevitabile per vincoli di sangue, pioveva di nuovo a dirotto, grandinava, sono scappata lungo il viale rischiando un ritorno sconsigliato a Genova. Dopo, dopo mi sono messa in pace contenta di sapere guidare l'auto in quel diluvio. Sola rispondendo al telefono ciao si sono a casa tutto a posto. Ecco il guasto irreparabile di non essere riuscita e di aver dovuto scegliere, forse non scelto che la fuga, l'ombra, la obliquità.


Ott 31
BULIMIA NERVOSA

di butterfly

BULIMIA NERVOSA

Una persona affetta da Bulimia Nervosa presenta le seguenti caratteristiche:

Abbuffate ricorrenti caratterizzate dal consumo di grandi quantità di cibo e dalla sensazione di perdere il controllo sull'atto di mangiare.
Comportamenti di compenso. Il vomito autoindotto è il meccanismo di compenso più frequentemente utilizzato, molte persone utilizzano lassativi e diuretici impropriamente, altre fanno esercizio fisico in modo eccessivo.
Le abbuffate e le condotte compensatorie devono verificarsi almeno 2 volte a settimana per tre mesi
- Preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee
Il disturbo non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa. 

La caratteristica principale della bulimia nervosa è un circolo autoperpetuante di preoccupazione per il peso e le forme corporee -> dieta ferrea -> abbuffate -> vomito autoindotto.
La diretta conseguenza dell'intensa preoccupazione per le forme e il peso in soggetti che basano l'autovalutazione personale sulla magrezza è cercare di dimagrire seguendo una dieta caratterizzata da regole molto rigide. La dieta ferrea è la principale responsabile della comparsa delle abbuffate.
Seguire una dieta rigida in modo perfezionistico porta prima o poi inevitabilmente a compiere piccole trasgressioni che vengono vissute da chi soffre di problemi dell'alimentazione come una irrimediabile perdita di controllo.
Le abbuffate in una prima fase possono dare piacere perché allentano la tensione del dover seguire in modo ferreo la dieta, col passare del tempo determinano però emozioni negative (paura di ingrassare, senso di colpa, vergogna, disgusto) che a loro volta possono innescare nuove abbuffate.

I soggetti con Bulimia Nervosa tipicamente si vergognano delle loro abitudini alimentari patologiche e tentano di nasconderle. Le crisi bulimiche avvengono in solitudine: quanto più segretamente possibile. L'episodio può essere più o meno pianificato, ed è di solito caratterizzato (anche se non sempre) dalla rapidità dell'ingestione del cibo. L'abbuffata spesso continua finché l'individuo non si sente "così pieno da star male", ed è precipitata da stati di umore negativo, condizioni interpersonali di stress, intensa fame a seguito di una restrizione dietetica, oppure da sentimenti di insoddisfazione relativi al peso, la forma del corpo o il cibo. Una crisi bulimica è inoltre accompagnata da sensazione di perdere il controllo. La perdita di controllo associata alle abbuffate, però, non è assoluta: il soggetto può continuare l'abbuffata a dispetto del telefono che squilla, ma interromperla bruscamente se il coniuge o il compagno di stanza entra inaspettatamente nella stanza.
Un'altra caratteristica essenziale della Bulimia Nervosa è il frequente ricorso a inappropriati comportamenti compensatori per prevenire l'incremento ponderale, neutralizzando gli effetti dell'abbuffata: tra i metodi, quello più frequentemente adottato è l'autoinduzione del vomito. Il vomito riduce la sensazione di malessere fisico, oltre alla paura di ingrassare. In alcuni casi il vomito rappresenta l'effetto ricercato: la persona si abbuffa per poter vomitare, oppure vomita anche per piccole quantità di cibo. In genere, nelle fasi avanzate del disturbo questi soggetti riescono a vomitare a comando. Altre condotte di eliminazione sono rappresentate dall'uso inappropriato di lassativi e diuretici; l'uso di lassativi è presente in un terzo dei soggetti con Bulimia Nervosa. Raramente è presente anche uso di clisteri subito dopo l'abbuffata, ma non è mai la sola condotta di eliminazione.
Altre misure compensatorie per le abbuffate sono il digiuno nei giorni successivi o l'esercizio fisico eccessivo. Raramente viene fatto uso di ormoni tiroidei per accelerare il metabolismo ed evitare l'aumento di peso.
Il frequente ricorso a condotte di eliminazione può produrre alterazioni dell'equilibrio elettrolitico e dei fluidi, tra cui i più frequenti sono: ipopotassiemia, iponatriemia, ipocloremia. La perdita di succo gastrico acido attraverso il vomito può produrre alcalosi metabolica (aumento del bicarbonato sierico), mentre l'abuso di lassativi per indurre diarrea può provocare acidosi metabolica. Alcuni individui con Bulimia Nervosa presentano una lieve elevazione dell'amilasi nel siero, probabilmente legata all'incremento dell'isoenzima salivare. Il vomito ripetuto può condurre ad una cospicua e permanente perdita dello smalto dentale, specialmente a livello delle superfici linguali dei denti incisivi. Questi denti diventano scheggiati, intaccati, e "tarlati". Inoltre si può avere un aumento della frequenza delle carie. In alcuni individui le ghiandole salivari, in special modo le parotidi, possono marcatamente ingrossarsi.

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Ott 31
ANORESSIA NERVOSA

di butterfly

ANORESSIA NERVOSA

Una persona è affetta da Anoressia Nervosa se manifesta tutte e quattro le seguenti caratteristiche:
- Perdita di peso rilevante (più del 15% del peso considerato normale per età, sesso e altezza)
- Paura intensa di ingrassare anche quando si è in sottopeso
- Alterazione nel modo di vivere il peso, la taglia e le forme corporee.
- Scomparsa delle mestruazioni (nelle donne assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi)

La caratteristica principale dell'anoressia nervosa è il rifiuto del cibo, ma chi soffre di tale disturbo ha sempre una intensa fame e appetito. Il rifiuto di mangiare nasce dalla forte paura di ingrassare e dalla necessità di controllare l'alimentazione. Per evitare di ingrassare chi soffre di anoressia nervosa mette in atto una serie di comportamenti tipici del disturbo quali seguire una dieta ferrea, fare esercizio fisico in maniera eccessiva, indursi il vomito dopo aver mangiato anche piccole quantità di cibo.
Si distinguono due forme di anoressia nervosa: l'anoressia restrittiva, forma in cui il dimagrimento è causato dal digiuno e dall'intensa attività fisica, e l'anoressia con bulimia, forma in cui la persona mette in atto comportamenti che insieme al digiuno servono a diminuire il peso corporeo (abuso di lassativi e/o diuretici, vomito).
La percezione ed il valore attribuiti all'aspetto fisico ed al peso corporeo risultano distorti in questi soggetti. Alcuni si sentono grassi in riferimento alla totalità del loro corpo, altri pur ammettendo la propria magrezza, percepiscono come "troppo grasse" alcune parti del corpo, in genere l'addome, i glutei, le cosce. 
Possono adottare le tecniche più disparate per valutare dimensioni e peso corporei, come pesarsi di continuo, misurarsi ossessivamente con il metro, o controllare allo specchio le parti percepite come "grasse". Nei soggetti con anoressia nervosa i livelli di autostima sono fortemente influenzati dalla forma fisica e dal peso corporeo. La perdita di peso viene considerata come una straordinaria conquista ed un segno di ferrea autodisciplina, mentre l'incremento ponderale viene esperito come una inaccettabile perdita delle capacità di controllo.
Sebbene alcuni possano rendersi conto della propria magrezza, tipicamente i soggetti con questo disturbo negano le gravi conseguenze sul piano della salute fisica del loro stato di emaciazione.

Molti segni e sintomi dell'Anoressia Nervosa sono connessi alla estrema denutrizione. Oltre all'amenorrea, i soggetti possono lamentare stipsi, dolori addominali, intolleranza al freddo, letargia o eccesso di energia. Possono essere presenti marcata ipotensione, ipotermia e secchezza della cute. Alcuni individui sviluppano "lanugo", una fine e soffice peluria, sul tronco. 
Molti soggetti con anoressia nervosa presentano bradicardia, alcuni hanno edemi periferici, più frequenti al momento del recupero del peso o alla sospensione dell'assunzione di lassativi e diuretici. Raramente petecchie alle estremità possono indicare una diatesi emorragica. In alcuni si evidenzia una colorazione gialla della cute associata ad ipercarotenemia. Può essere presente ipertrofia delle ghiandole salivari, principalmente delle parotidi. I soggetti che si dedicano alla pratica del vomito autoindotto possono manifestare erosioni dello smalto dentale, e cicatrici o callosità sul dorso delle mani, provocate dallo sfregamento contro l'arcata dentaria nel tentativo di provocare il vomito.
La diffusione dell'anoressia nervosa sembra essere di gran lunga maggiore nei paesi industrializzati, dove vi è abbondanza di cibo, ed in cui, specialmente per il sesso femminile, è enfatizzato il valore della magrezza. Questo disturbo sembra essere di comune riscontro negli Stati Uniti d'America, Canada, Europa, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Sud Africa, per quanto non vi siano dati certi per quanto riguarda le altre culture. 
L'anoressia nervosa raramente insorge prima della pubertà, ma sembra comunque che, nei casi ad esordio in epoca prepuberale, il quadro clinico sia più grave per i disturbi mentali associati. I dati disponibili evidenziano come la prognosi sia migliore quando il disturbo si manifesta nella prima adolescenza (tra i 13 ed i 18 anni). Più del 90% dei casi di anoressia nervosa si sviluppano nel sesso femminile.
Il disturbo si presenta raramente in donne oltre i 40 anni. Spesso è presente un evento della vita stressante, come lasciare casa per trasferirsi all'università, in collegamento con l'esordio del disturbo. L'evoluzione e gli esiti dell'anoressia nervosa sono estremamente variabili; in alcuni casi, ad un episodio di anoressia nervosa fa seguito una completa remissione; in altri, fasi di remissione, con recupero del peso corporeo, si alternano a fasi di riacutizzazione. Altri ancora presentano un'evoluzione cronica, con progressivo deterioramento nel corso degli anni. Può rendersi necessario il ricovero in ambiente ospedaliero per il ripristino del peso corporeo o la correzione di squilibri elettrolitici. Tra i soggetti ricoverati presso strutture universitarie, la mortalità a lungo termine per anoressia nervosa è maggiore del 10%. Il decesso si verifica in genere in rapporto alla denutrizione, agli squilibri elettrolitici, a suicidio.



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