Scritto ieri:
L'unica capace di giudicare è la parte in causa, ma essa, come tale, non può giudicare. Perciò nel mondo non esiste una vera possibilità di giudizio, ma solo il suo riflesso.
Franz Kafka
Nov
03
Sono Deborah Magnani
di Maïté

Bologna “ Le Parole Ritrovate” Settembre 2006
Sono Deborah Magnani,
Oggi rappresento l’associazione “Il Mondo di Holden”, la prima associazione della provincia di La Spezia nata unendo le risorse degli utenti della S.M , rivolta agli utenti stessi.
Il nostro scopo è quello di favorire il benessere psico-fisico delle persone che soffrono di disagio psichico, considerando ogni aspetto della loro vita, partendo dai loro bisogni.
Il nostro lavoro insieme agli operatori ha il fine di migliorare i servizi, di superare stigma e pregiudizi, di creare risorse nuove per il superamento del disagio.
A tal fine, seguendo l’esempio dei nostri amici da Massa, abbiamo proposto un progetto rivolto agli utenti per formare alla professione di “Facilitatore Sociale”.
Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad avere un centro sociale autogestito dalle varie associazioni (famigliari, operatori-utenti, ma soprattutto utenti). Il luogo dove dar vita a progetti, in collaborazione con l’ASL, volti al reinserimento sociale e al superamento del disagio attraverso i gruppi di auto-mutuo-aiuto e attività socializzanti riabilitative.
Gli obiettivi restano il benessere e l’autonomia degli utenti raggiunti lavorando insieme agli operatori, ma fuori dall’Istituzione psichiatrica, nella città fra i cittadini come ogni cittadino e non relegati ai margini.
Possiamo dire con orgoglio, dopo un anno dalla fondazione della nostra associazione, di aver avuto il riconoscimento a livello nazionale entrando a far parte dell’UNASAM; il nostro impegno è stato riconosciuto!
Mancano purtroppo gli aiuti da parte delle istituzioni per poter realizzare i nostri progetti. Come associazione abbiamo dovuto affrontare diversi ostacoli legati alle nostre problematiche psichiatriche: è lo stigma che vuole vedere il malato psichiatrico come pericoloso per sé e per gli altri.
Abbiamo l’obbligo come associazione ONLUS di aver una polizza assicurativa che indennizzi contro i danni a terzi, ma non siamo ancora riusciti a stipulare in quanto invalidi psichiatrici, possiamo farlo solo a condizioni diverse rispetto alle altre associazioni di persone “normali”.
Nella nostra città non abbiamo ancora un ufficio, non abbiamo il centro sociale, mancano le risorse logistiche ed economiche. Si parla addirittura di accorpare i due servizi territoriali che al momento coprono i poli opposti del territorio, dividendo l’utenza secondo le zone di residenza.
Accentrare tutto comporterà la perdita dei piccoli spazi famigliari dei servizi, che avevamo contribuito a spogliare dei loro abiti strettamente istituzionali, ed un grosso disagio per le persone con problematiche psichiatriche. Tutto questo si ripercuoterà sulla qualità del servizio che è già ridotto rispetto all’utenza.
Siamo nati nella mutualità dell’auto-aiuto dove si ricostruisce il proprio sé in relazione con gli altri, dove si scoprono risorse e ci si mette in gioco insieme al gruppo, che con il passare del tempo rappresenta noi stessi, nell’evolversi nel tempo, specchio del proprio sé.
Sono tre anni che frequento il nostro gruppo “Arcobaleno”, posso testimoniarne il beneficio e quanto importante sia stato per me l’inizio di questo percorso nel raggiungimento degli obiettivi.
Il gruppo è un’importante risorsa per ognuno di noi ma anche per i famigliari e gli operatori.
E’ nostra intenzione proseguire su questa strada, sperando di poterci incontrare nuovamente non più come utenti, ma ex utenti promotori di SM, operatori al fianco di coloro che ci hanno aiutato nel nostro percorso verso una condizione di salute.
Scopro con emozione di aver raggiunto non solo l’obiettivo dell’assenza dei sintomi, ma un benessere totale che comprende ogni sfera di me stessa ed ogni sfera della mia vita.
La mia testimonianza racconta un’esperienza di condivisione che ha portato gli amici di Holden ad unirsi nella solidarietà, per il superamento del disagio…
Nov
03
Fare assieme
di Maïté

Fare assieme
Una luce si accende
alle pendici del disagio.
Forza,dolore
sofferenza e amore
si incontrano.
Come i colore dell’ arcobaleno
si abbracciano
cercando il sereno.
Alessandro Rizzo
Gruppo Armonia
Set
12
E DOMANI L'AURORA
di Maïté

E DOMANI…… L’AURORA
Da due mesi non vedevo più mia figlia. Un bel giorno è venuta a chiedermi se poteva restare un po’ da me. Me la sono trovata estenuata, l’angoscia mi attanagliava e contemporaneamente mi invadeva una gran voglia di riuscire ad aiutarla a risalire La china.
Le notti trascorrevano insonni, annaspavo nel buio, il mio letto era vuoto, il mio compagno che lo divideva con me era tornato nella sua casa più tranquilla, senza problemi.
Dopo anni di disturbi alimentari, di psicoterapia, siamo punto e a capo. Intorno a me il vuoto, il buio, le mie risorse stanno esaurendosi, mille dubbi mi attanagliano ma non posso arrendermi: lei ha bisogno di me!
Da dove cominciare? A chi gridare la mia rabbia? A chi comunicare il mio e il suo disagio?
Il buio mi avvolge sempre di più, ma in lontananza una spiaggia si apre e mi rivolgo a Donatella, la psicologa. Da tanti anni ci conosciamo, ma non le ho mai confidato i disturbi di mia figlia, non le ho mai parlato della mia preoccupazione, della mia tristezza, del mio disagio. E’ lei che mi invita a partecipare al gruppo di auto aiuto dove conosco persone meravigliose. Lì mi sono sentita subito a mio agio, ho parlato, ho ascoltato, ho chiesto suggerimenti, mi sono confrontata e mi sono messa in discussione come madre e come figlia.
Lì ho trovato un gruppo di amiche con cui dividere e condividere i momenti tristi e gioiosi della settimana trascorsa, e con cui affrontare qualsiasi argomento possa interessarci.
Dividiamo l’ansia, l’angoscia che ci assale nel pensare al domani, al “dopo di noi”, chi penserà a loro? Ma è nella certezza di questo gruppo, nella sua voglia di crescere e di uscire dal buio per vedere “ E domani l’Aurora”, la speranza di non essere più sole ad affrontare i problemi della sofferenza, del disagio psichico che tanto spaventa.
E’ da loro che ho ritrovato la forza, la gioia di vivere ed ho imparato a trasformare il lottare in lavorare. E’ da loro che ho ritrovato la gioia di condividere l’amicizia fatta di piccole cose: una telefonata, un invito a cena, il festeggiare un onomastico, l’ascoltarci, il confrontare le esperienze.
Ho sentito un’accettazione a 360° e questo sta facendo scaturire in me, come un fiume in piena, la voglia di far conoscere ed allargare ad altre persone questo meraviglioso gruppo, perché tutte le persone che hanno un piccolo disagio non si sentano più sole e vengano aiutate a non farlo diventare più grande. A voi tutte un grosso bacio e grazie!
di Anna Maria
Set
30
Ciao a tutti
di Eppursimuove

Che cos'è il disturbo bipolare? questo nome che evoca sconvolgimenti elettromagnetici, centri di gravità in perenne deriva nell'oceano nero scosso da tempeste colossali seguite da repentine zone di calma piatta.
Il disturbo bipolare è una sintomatologia, una manciata di fenomeni osservati e catalogati e che calzano a quanto pare ad alcuni tratti della mia persona. E dietro c'è la Storia, è inutile rifugiarsi dietro l'utopia di una cronaca, come ogni storia la Storia è innanzitutto biografia, biografia personale come personale è la mia visione del mondo, questo mondo che cadrà frame per frame quando me ne andrò, che si scioglierà confuso nella pozzanghera dell'universo, ognuno di noi porta via con se una fetta dell'universo e nessuno può renderla quando se ne va, e quando ce ne saremo andati tutti non rimarrà nulla, soltanto un'apocalisse fulgida e impossibile in attesa della prossima specie senziente che risplovererà questo palcoscenico vecchio quanto il mondo.
Be, eccomi quà, mi sono in parte presentato, fra qualche tempo mi unirò alla vostra associazione, con questo corpo corruttibile intendo, il mio medico mi ha parlato di voi e ho scoperto questo affascinante sito, ora mi leggerò più approfonditamente gli altri articoli, alla prossima.
Mag
29
immagini settembre 79
di mariella

Immagino ninfee metallizate
e fiori d'asfalto
rose di luce opalescenti
si incrinano sulla vetrata.
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