Due psichiatri a confronto


2008-05-06 di nicola72

Due psichiatri a confronto
Pubblico un intervento dello psichiatra sardo Tronci e la risposta di un collega, il dottor Toresini, perché sono lo specchio del momento che stiamo attraversando, due modelli di psichiatria opposti, l'uno, quello del dottor Tronci con la testa voltata indietro e sempre mai verso gli utenti, l'altro, quello del dottor Toresini, con la testa voltata verso il futuro e un destino più dignitoso per noi utenti.

"A seguito del decesso di un paziente nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di Cagliari, in merito al quale non è stata ancora espressa nessuna sentenza, i vertici della salute mentale e la signora Gisella Trincas, che afferma di rappresentare i familiari dei pazienti psichiatrici, hanno rilasciato pubblicamente dichiarazioni sul personale medico del medesimo fingendo di non conoscere (o forse non conoscendo affatto) i problemi delle emergenze psichiatriche in un reparto non a norma di legge.
La descrizione dell’evento palesava finalità ideologiche o di conquista di ribalte politiche, proponendo un’immagine dei medici del reparto come un «lupo cattivo» da dare in pasto ad un’opinione pubblica non correttamente informata (e quindi manipolata).
La contenzione di alcuni pazienti è un evento routinario in un reparto che è stato costituito con lo scopo di occuparsi elettivamente delle urgenze psichiatriche: molti pazienti gravi non contenuti, nonostante la terapia farmacologica, che in diversi casi può necessitare anche di alcune settimane prima di portare ai primi risultati, abitualmente possono, a titolo di esempio, essere aggressivi e procurare gravi lesioni a sé stessi, più spesso ad altri degenti o al personale; o, ancora, in stato confusionale, cadere a terra o dal letto riportando fratture dello scheletro o commozioni cerebrali. Talvolta si lanciano compulsivamente contro i muri procurandosi molteplici lesioni traumatiche, per non parlare di come l’affollamento renda talvolta difficile il controllo della promiscuità sessuale. In un barlume di...
Leggi tutto...


Un’ora sola ti vorrei


2008-04-24 di nicola72

Un’ora sola ti vorrei
Ho visto questo film pochi giorni fa e solo oggi, dopo che l’impatto emotivo che mi ha travolto si è un po’ dissolto, sono in grado di scrivere qualcosa, qualcosa che inevitabilmente se fosse scritto su carta sarebbe intriso di lacrime.

Prima però lascio alle parole di Alina Marazzi stessa descrivere questo film meraviglioso:

“Mia madre è nata nel 1938 ed è morta nel 1972, quando io avevo 7 anni. Non ho molti ricordi di lei, ma ho sempre saputo che in un armadio in casa dei miei nonni era rinchiusa tutta la memoria visiva della nostra famiglia. In questo armadio sono conservate delle scatole di vecchie pellicole, filmati girati dal padre di mia madre tra il 1926 e gli anni ’80, con una cinepresa amatoriale 16 mm.
E' solo qualche anno fa che ho avuto il coraggio di cominciare a guardare questi filmati, con grande curiosità ed emozione, soprattutto quelli segnati con una “L”, l'iniziale del nome di mia madre: Liseli.
Il film inizia con la registrazione sonora di un disco 45 giri con la vera voce di mia madre che mi parla; il resto del racconto intreccia la lettura di lettere e diari di mia madre e delle cartelle cliniche delle case di cura in cui mia madre ha trascorso lunghi periodi. Attraverso questi testi è possibile ricostruire per intero la sua vita, nei suoi vari periodi: l’adolescenza, l’amore, i figli, la malattia, il disagio esistenziale.
Il film è la ricostruzione della mia personale ricerca del volto di mia madre, attraverso il montaggio dei filmati girati da mio nonno. Un tentativo di ridarle vita anche solo sullo schermo, un modo per celebrarla ricordandola. Per quasi tutta la mia vita il nome di mia madre è stato ignorato, evitato, nascosto. Il suo volto anche. Ho...
Leggi tutto...


Cineforum Acchiappasogni


2008-04-21 di nicola72

Cineforum Acchiappasogni
Con il film “ Un’ora sola ti vorrei” di Alina Marrazzi siamo giunti alla conclusione di questo 2° “miniciclo” della serie “Immagini della Mente”
organizzata dall’Associazione Acchiappasogni Onlus, nell’ambito delle proprie attività culturali, in collaborazione con il Centro Diurno ASL 5 Val di Magra.
Già sin d’ora è possibile fare un primo bilancio di un’iniziativa che era partita come una specie di “scommessa” e che strada facendo si è rivelata capace di avviare una discussione sui temi del disagio psichico tutt’altro che banale.
Sono infatti emersi spunti ed elmenti di riflessione che ci aiutano a comprendere meglio come la sofferenza psichica caratterizzi in modo particolare l’epoca in cui viviamo.
Questa consapevolezza dovrebbe anche, per noi, rappresentare uno stimolo per mettere a punto nuove strade per far uscire dall’isolamento le persone che vivono situazioni a volte molto difficili.
Il film del 22 aprile è un film-documentario che a noi è sembrato subito, nel suo genere, un piccolo capolavoro ( 40 minuti circa ).
Un racconto che si snoda attraverso il sapiente montaggio di filmati dal vero effettuati dal nonno ( Ulrico ) della regista (Alina), e la lettura e il commento di documenti relativi alla vicenda narrata: il percorso tormentato della madre di Alina, figlia di Ulrico Hoepli – fondatore della famosa casa editrice – incompresa nella sua sofferenza.
Una vicenda drammatica che tanto più suscita emozione quanto più il tono è misurato, mai patetico, pervaso dal rimpianto per una madre svanita nel nulla ma espresso in termini di evocazione poetica.
Questo film è una straordinaria occasione di riflessione collettiva.

La proiezione avrà luogo presso il MULTISALA MODERNO DI SARZANA (Via delCarmine) il 22 aprile alle ore 15,30
Agli interessati verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Ente Formazione Val di Magra.

Si ricorda che...
Leggi tutto...


Lars e una ragazza tutta sua


2008-04-20 di nicola72

Lars e una ragazza tutta sua
Piccolo film americano di un regista all’esordio, il film parla di un giovane socio fobico che abita in un garage e ha grossi problemi con il contatto fisico e con il contatto con le persone in genere.
Su internet compra una bambola, una real doll, una bambola che la maggior parte della gente destina a scopi puramente sessuali. Lars ne fa la sua ragazza. Il fratello e la cognata dapprima sgomenti di fronte agli evidenti segni di squilibrio mentale di Lars su consiglio di una dottoressa (generica) decidono di assecondare Lars e così fa tutta la comunità di questo piccolo paese del Wisconsin. Lars finirà con l’accettare la non realtà di Bianca, la bambola, la fa morire e le organizza un funerale, dopodiché finalmente decide di uscire con una ragazza in carne e ossa che desidera da molto tempo uscire con lui.
Chiaro che si tratta di una favoletta, la comunità è troppo comprensiva e attenta per essere vera, il fratello e la cognata sono speciali e fin troppo disponibili, la dottoressa è saggia, insomma il film racconta una realtà parallela che non esiste ma che tutti vorremmo tanto esistesse.
Perché vi parlo di questo film, allora? Perché alla fine parla molto di solitudine, lo fa a modo suo, facendoci credere che questo mostro possa essere sconfitto, che c’è la famiglia, la comunità ecc lo fa alla Frank Capra, ma quando abbiamo smesso di vedere il film e tutte queste facce buone svaniscono come sogni all’alba, ci sentiamo addosso un profondo disagio, un senso di solitudine assoluta e inesplicabile che il film lievemente cerca di mitigare con buoni sentimenti e simpatiche e garbate gags.
Insomma non so se questo film mi è piaciuto, so solo che alla fine mi ha messo un po’ di disagio addosso e allora mi chiedo:...
Leggi tutto...


Profilo e posta interna


2008-04-19 di nicola72

Profilo e posta interna
Forse non l'avete notato ma da qualche tempo c'è una grossa novità nel nostro sito, che tra l'altro mi è costata molta fatica per non dire altro. C'è la possibilità per chi vuole di compilare un profilo più completo di quello privato che potete vedere solo voi una volta loggati e cliccando su 'profilo'. Si tratta di un profilo pubblico in cui potete mettere informazioni più dettagliate su di voi e anche una foto, se volete. I soci del Mondo di Holden sono invitati a compilare il profilo.
In questo modo si potrà avere accesso ad una posta interna al sito, cioè una specie di rete tra gli iscritti che si potranno spedire messaggi privati, per comunicazioni o altro (vedi proposte matrimoniali ecc). E' un grosso lavoro che ho fatto e che mi è costata fatica, molta fatica, se mi aiutate a testare il tutto questa fatica sarà in parte lenita e la voglia di mollare tutto magari mi passa un pochino. ciao



Gite Aprile e Maggio 2008


2008-04-08 di nicola72

Gite Aprile e Maggio 2008

13 Aprile Percorso nelle colline del sole con merenda

Da Spezia partenza alle 14 da Piazza Chiodo
Da Sarzana partenza da ex piazza delle corriere (davanti a Gelateria Biagi) alle 14,30
Fosco ci guiderà in un percorso molto leggero sulle colline del sole che si concluderà con una merenda, ritorno in serata.

27 Aprile Giro dell’isola Palmaria

Partenza dal molo Italia a Spezia alle ore 9,00 con il traghetto
Le guide Massa e Axiana ci guideranno in un giro a piedi e in barca dell’isola, pranzo al sacco.
Ritorno alle 18 al molo Italia.

1 Maggio Festa del lavoro alle colline del sole

Da Spezia partenza alle 14 da Piazza Chiodo
Da Sarzana partenza da ex piazza delle corriere (davanti a Gelateria Biagi) alle 14,30
Saremo ospiti di Fosco in questa giornata di festa che si concluderà con una tradizionale merenda casereccia.

4 Maggio Cercantico in piazza del mercato con pranzo al sacco

Giornata al mercatino Cercantico in Piazza del Mercato a Spezia con pranzo al sacco.

19 Maggio Visita museo archeologico di Luni

Da Spezia partenza alle 10 da Piazza Chiodo
Da Sarzana partenza da ex piazza delle corriere (davanti a Gelateria Biagi) alle 10,30
Visiteremo il museo archeologico di Luni e l’anfiteatro, pranzo al sacco.
La gita si concluderà in serata intorno alle 17-18.

Per informazioni e iscrizioni contattare la responsabile delle gite e delle vacanze dell’associazione
Agnese, cell: 333 8563480 oppure inviare una mail a: mondodiholden@virgilio.it




Manifesto dell'Unasam


2008-03-31 di nicola72



OGNI PERSONA PER CI0’ CHE E’ NEL RISPETTO DELLA PROPRIA DIGNITA’ E NELLA LIBERTA’


Unasam, Psichiatra Democratica, Forum Nazionale Salute Mentale, Coordinamento Ligure Utenti, Cittadinanza Attiva, Arci, Caritas, Le Parole Ritrovate, Rete Toscana degli Utenti, Fondazione Franco Basaglia, ANPIS, Associazione Persona e Danno, Fondazione Don Luigi di Liegro, CNCA


SOTTOSCRIVONO IL PRESENTE MANIFESTO


Vogliamo lanciare un grido di allarme sulle condizioni di grave inadeguatezza dei servizi e della qualità degli interventi per la prevenzione, la cura e i percorsi di guarigione nella salute mentale. Lo facciamo unendo le nostre forze, per contribuire ad accelerare il totale e coerente processo di attuazione della Legge di Riforma Psichiatrica.

La tutela della salute mentale è questione centrale della società moderna e si realizza attraverso il miglioramento delle condizioni sociali e di lavoro della popolazione, la lotta alla emarginazione e alla solitudine, la pace tra i popoli. Ancora oggi, nonostante le normative avanzate sia in campo nazionale che regionale, si calpestano i diritti fondamentali delle persone e si difendono cattive pratiche nel nome di una “presunta scienza” .

Con il presente Appello ci rivolgiamo alle Autorità politiche, alle Istituzioni, ai cittadini tutti affinché si affrontino con decisione i problemi della salute mentale, nella prospettiva non solo delle cure mediche, ma anche della restituzione alle donne e agli uomini, che vivono la condizione della sofferenza mentale, dei diritti di cittadinanza, quali: il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto alle relazioni affettive, il diritto ad una vita conforme alle proprie attitudini e alle proprie capacità e potenzialità.

LE 10 QUESTIONI FONDAMENTALI

1)La presa in cura e il diritto alla guarigione:
attraverso la qualificazione dei servizi per la salute...
Leggi tutto...


La questione delle contenzioni nella psichiatria manicomiale e di comunità


2008-03-31 di nicola72

La questione delle contenzioni nella psichiatria manicomiale e di comunità
La questione delle contenzioni nella psichiatria manicomiale e nella psichiatria di comunità

Luigi Benevelli

Il tema delle contenzioni, della loro opportunità e liceità, ha attraversato tutta la storia dell’assistenza psichiatrica modernamente intesa, sin dalla “rivoluzione” di Pinel, colui che nel contesto della Rivoluzione Francese, aveva liberato i folli dalle catene. Dell'uso delle contenzioni non si parla si solito nei libri, nelle riviste e nei convegni degli psichiatri o, quando se ne parla, il tema è affrontato marginalmente, come nell'ottobre 2000 al XLII Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria di Torino. Che i "matti" si possano legare è addirittura uno stereotipo come documenta una e-mail inoltrata nella lista di PSYCHOMEDIA il 26 aprile 2002 da Massimo Di Matteo che ha denunciato l'uso "ripetuto, insistente e spettacolare della camicia di forza" nella trasmissione "Telematti" sul Canale TV di Italia 1: "La camicia di forza rimane tutt'oggi uno strumento sanitario in uso nei reparti psichiatrici e durante i cosiddetti trattamenti sanitari obbligatori" e commenta: "Non auguro a nessuno di vedere cosa accade umanamente quando medici e infermieri sono costretti a contenere con la bianca camicia di forza un ragazzo, un uomo o una donna che hanno perso il senno".

Ma ancora il 17 novembre 1999 le associazioni dei famigliari incontrando a Roma l'allora Ministro della Sanità Bindi per avere garanzie per il diritto alla salute mentale, presentarono la lettera di un giovane paziente poi pubblicata nel 1999 su il Sole 24 ore Sanità n. 46:

“Onorevole signor ministro,

ho 29 anni e vengo dalla Sardegna per parlare con Lei (…) Durante la degenza al servizio di psichiatria di Cagliari, durante una settimana sono stato legato per giorni interi e imbottito di psicofarmaci. Quando ero legato qualcuno degli infermieri mi insultava dicendomi:” adesso cagati...
Leggi tutto...


SPDC di casa nostra


2008-03-31 di nicola72

SPDC  di casa nostra
Pubblico una classificazione degli SPDC italiani,
vediamo se riuscite a individuare dove si trova
il nostro reparto sito nell'ospedale felettino.

CLASSIFICAZIONE SPDC APERTI
NO RESTRAINT
CLASSE A: porte aperte - no contenzione
1. Aversa
2. Caltagirone-Palagonia
3. Caltanissetta
4. Mantova
5. Matera
6. Merano
7. Novara
8. Portogruaro
9. Roma
10. Siena
11. Trieste (CSM nelle 24 ore)
CLASSE B: porte chiuse - no contenzione
12. Enna
13. Gorizia (CSM nelle 24 ore e prove di “porte aperte” per periodi di tempo limitato)
14. Napoli
15. Perugia
16. Venezia/Mestre
17. Verona Sud
18. Arezzo
CLASSE C: porte chiuse - contenzione
Tutti i restanti SPDC di Italia hanno porte chiuse ed utilizzano mezzi di contenzione fisica. Il 70% degli SPDC e cliniche psichiatriche italiane ricorre ancora all’uso della contenzione meccanica, è in aumento la pratica del TSO

CLASSE D: progetto porte aperte in corso
19. Trento (progetto strutturato)
20. Treviso (progetto in elaborazione)
CLUB SPDC APERTI NO RESTRAINT: fondato nel settembre del 2006, comprende attualmente gli SPDC di: Aversa, Caltagirone-Palagonia, Caltanissetta, Mantova, Merano, Novara, Trieste, Matera, Roma C.,Verona Sud, Enna, Napoli, Perugia, Portogruaro, DSM Venezia, Treviso. Gli SPDC membri del Club no restraint hanno facoltà di decidere in assemblea quali verifiche attuare allo scopo di ammettere nuovi soci nel club stesso.

ASSOCIAZIONE EUROPEA PER LA SALUTE MENTALE: fondata novembre 2007 con sede a Casa Basaglia – sala convegni – Merano.
Scopo dell’associazione sarà l’elaborazione di una legislazione europea che preveda la chiusura degli ospedali psichiatrici in tutta Europa e il divieto di ricorrere a qualsiasi forma di contenzione fisica (dr. Lorenzo Toresini – Merano)


Inf. Maurizio Davì

Il nostro reparto è nel livello C, ovvero porte chiuse e contenzione.

Questo non significa che lo sia davvero ma vorremmo molto che la direttrice Rosanna Ceglie avesse l'ambizione e il piacere di lavorare con...
Leggi tutto...


Censurati dall'Associazione Psichiatri


2008-03-29 di nicola72

Censurati dall'Associazione Psichiatri
Un mio commento ad un articolo pubblicato sul sito dell'associazione psichiatri italiani (aipsi-med) è stato censurato, prima vi posto l'articolo e dopo il commento che ho fatto all'articolo:

"A seguito del decesso di un paziente nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di Cagliari, in merito al quale non è stata ancora espressa nessuna sentenza, i vertici della salute mentale e la signora Gisella Trincas, che afferma di rappresentare i familiari dei pazienti psichiatrici, hanno rilasciato pubblicamente dichiarazioni sul personale medico del medesimo fingendo di non conoscere (o forse non conoscendo affatto) i problemi delle emergenze psichiatriche in un reparto non a norma di legge.
La descrizione dell’evento palesava finalità ideologiche o di conquista di ribalte politiche, proponendo un’immagine dei medici del reparto come un «lupo cattivo» da dare in pasto ad un’opinione pubblica non correttamente informata (e quindi manipolata).
La contenzione di alcuni pazienti è un evento routinario in un reparto che è stato costituito con lo scopo di occuparsi elettivamente delle urgenze psichiatriche: molti pazienti gravi non contenuti, nonostante la terapia farmacologica, che in diversi casi può necessitare anche di alcune settimane prima di portare ai primi risultati, abitualmente possono, a titolo di esempio, essere aggressivi e procurare gravi lesioni a sé stessi, più spesso ad altri degenti o al personale; o, ancora, in stato confusionale, cadere a terra o dal letto riportando fratture dello scheletro o commozioni cerebrali. Talvolta si lanciano compulsivamente contro i muri procurandosi molteplici lesioni traumatiche, per non parlare di come l’affollamento renda talvolta difficile il controllo della promiscuità sessuale. In un barlume di consapevolezza sono i pazienti stessi, in alcuni casi, angosciati dalla gravità dei propri comportamenti, che chiedono agli psichiatri di essere assicurati al letto con dei nastri.
Questa, che possa piacere o meno ai vari ideologi, “democratici”, strumentalizzatori, buonisti...
Leggi tutto...


BORDERLINE: Il copione a cui sfuggire...


2008-03-16 di alice banfi

BORDERLINE: Il copione a cui sfuggire...
Leggendo il testo del dott. Correale, “Come il paziente vive se e il mondo” ho ragionato sulla possibilità che non solo determinate azioni ripetute, certi impulsi possono cristallizzarsi nella memoria di un borderline ma anche traumi di vario genere, avvenuti nell’infanzia e quindi le relazioni, le emozioni, gli stati d’animo legati ai traumi ed agli “attori” del trauma.
Per schemi cristallizzati intendo il discontrollo degli impulsi di persone con modello di personalità borderline.
Immagino il “tempo zero” di cui parla Correale come una cristallizzazione di un evento traumatico, che rimane immutabile nel tempo, nella memoria e nel sentimento, ma che continua a ripresentarsi nella vita di una persona con modello di personalità borderline in forme simili, anche se con altri attori che sostituiscono e somigliano a quelli del trauma originario.
Questa ri-presentazione della “scena” non è casuale, è incosciamente ricercata dal borderline, come se non ne potesse fare a meno, come se non fosse capace di avere relazioni importanti, differenti da quelle che fanno parte di quel “copione” cristallizzato nella memoria.
Proverò ad essere più chiara facendo una serie di esempi.
Prima accennavo a “traumi di vario genere”, con questo intendevo dire che per un bambino molte cose possono essere gravemente traumatiche, non solo lutti, abusi sessuali, maltrattamenti, ecc. ma anche separazioni e traumi che dipendono dal vissuto personale di ogni bambino e dalla sua sensibilità.
Ma la mia esperienza sono io e le persone che conosco: nella maggioranza dei casi il primo trauma è quello di aver subito un grave abuso sessuale in età infantile o pre-adolescenziale, ed io partirò da questo per fare un esempio (userò dei nomi di fantasia e cambierò alcuni contesti, luoghi, professioni, per il rispetto della privacy delle persone di cui sto parlando).
Giulia subisce abusi sessuali e maltrattamenti da parte del...
Leggi tutto...


Prossimo incontro del coordinamento utenti


2008-03-15 di nicola72


Coordinamento Ligure Utenti
Programma dell’incontro del 12 Aprile 2008
Genova
StarHotel Genova Brignole (Sala della Prato Onlus)
Ore 10,00
Apertura Coordinamento (Chiara Sbardella)
Presentazione Manifesto Unasam (Nicola Pasa)
Presentazione e suddivisione dei gruppi di lavoro sulle tematiche emerse nel precedente incontro (Andrea Viacava)
10,30
Inizio del lavoro dei gruppi:
Gruppo Auto Mutuo Aiuto
Gruppo sul Trattamento Sanitario Obbligatorio e sui reparti di psichiatria
Gruppo Autonomia Economica e Lavoro
Gruppo Legge 180, Manicomi
Gruppo Solitudine e Stigma
Gruppo Abitare (Comunità e Residenzialità)
12,00 Relazione dei gruppi di lavoro

13,00-14,00 Pausa Pranzo (libera)

14,00

Ripresa dei lavori in plenaria introdotta da Alice Banfi
Interventi liberi

15,45
Conclusioni: sintesi dell’incontro, definizione calendario e appuntamenti importanti

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Prato Onlus:
associazione.prato@fatwebnet.it
prato.onlus@tin.it
Tel.010-8599895/3356141098
chiarasbardella@alice.it
Tel. 3469400583

Ricordiamo che possono intervenire solo utenti od ex utenti liguri (iscrizione obbligatoria)
Scarica il programma in formato adobe e diffondilo: scarica il volantino in formato adobe reader



Relazione sul primo incontro degli utenti liguri


2008-03-03 di nicola72


Relazione sul primo incontro degli utenti liguri
Genova, 23 Febbraio 2008


Alle ore 10 presso lo StarHotel President di Genova convocate dall’associazione Prato Onlus ci siamo riuniti per iniziare un percorso di condivisione di progetti, idee, lotte.

Organizzatori:

Chiara Sbardella – Utente
Andrea – Utente
Alice Banfi – Utente
Nicola Pasa- Utente

Associazioni Presenti:

Prato Onlus (Associazione mista di operatori e utenti di Genova)
Mondo di Holden (Associazione di Utenti di La Spezia)
Meglio Insieme (Associazione mista utenti e operatori di Genova)
Noi per Voi (Associazione mista utenti e operatori di Savona, Altare)

Presenze da fuori regione come uditori:

Liberamente da Fano – Umberto Bernasconi
Marco Cardano – sociologo università di Torino

Gruppi:

Redancia (Genova)
Gruppo Arcobaleno (La Spezia)
Parco dell’amicizia (Genova)
Servizio di Sampierdarena (Genova)
Servizio Sestri Ponente
Circolo Laura Lugli


In totale eravamo 39 utenti e 7 uditori (accompagnatori e ospiti da altre regioni).

Come da programma ci sono stati gli interventi degli organizzatori.

Chiara Sbardella:
Quali sono le ragioni di questo incontro, secondo me conoscersi scambiarsi delle opinioni e cercare di superarle assieme e se non proprio superarle , almeno parlarne e discuterne.
Le ragioni sono quelle di vederci senza professionisti, o tecnici o genitori.
Per la prima volta un’autonomia nell’esprimersi con persone con le quali abbiamo problemi comuni.
Noi partiamo dal sapere dell’esperienza.
Tutti noi abbiamo il sapere dell’esperienza l’importante e’ che sia condivisa, elaborata e rivista da SOLO noi utenti.
Per questo pongo degli interrogativi
(rapporti con amici, genitori, lavoro, società, diciamo la propria rete sia affettiva che pratica
Quando ci siamo accorti che non stavamo bene, come abbiamo agito?
Verso il negare il disagio
O volendosi curare
L’abbiamo detto a qualcuno?
Che sintomi avevamo
Abbiamo...
Leggi tutto...


Contro la petizione sull'elettroshock


2008-02-26 di nicola72

Contro la petizione sull'elettroshock

Proposta di petizione contro l’elettroshock*
(*TEC = terapia elettro convulsivante)

Grande rilevanza è stata data dai giornali italiani ad una delle iniziative più insensate degli ultimi anni nel mondo psichiatrico: la petizione sulla tec ovvero l’elettroshock. La petizione a firma del Dott. Athanasios Koukopoulos (vi diremo dopo chi è costui), il quale lamenta che:
“In Italia ci sono solo 9 strutture psichiatriche dove un paziente può
essere trattato con la TEC: sei appartengono al Servizio Nazionale (SPDC
di Montechiari-Brescia, SPDC di Oristano, SPDC presso l'Ospedale SS.
Trinità di Cagliari, SPDC di Brunico, SPDC di Bressanone e la Clinica
Psichiatrica della Università di Pisa). La terapia è disponibile anche
in tre cliniche private convenzionate con il S.S.N. (Clinica San
Valentino, Roma; Clinica Santa Chiara, Verona e Clinica Barruzziana,
Bologna).”
E per rispondere a questa grave mancanza e a questi pregiudizi ideologici che la determinano ecco la soluzione che il dottore propone subito appoggiato dal professor Cassano:
“Chiediamo che venga istituito un servizio di TEC almeno per ogni milione
di abitanti, un tasso molto inferiore a quello dei paesi europei, ma
sarebbe in grado di fare fronte ai casi più urgenti.”
Prima di affrontare il problema dal punto dell’efficacia pratica, e capire esattamente chi abbiamo di fronte, diamo una valutazione dal punto di vista delle risorse economiche che sarebbero richieste se una simile proposta venisse accettata dal prossimo ministro della salute (sperando che non sia Veronesi nel caso di sconfitta auspicabile del fronte reazionario).
E’ il dottor Cassano stesso a illustrare le ingenti risorse che ogni regione si dovrebbe accollare:
“per esempio a Pisa, noi facciamo un numero elevatissimo di elettroshock, 4 giorni la
settimana, c’abbiamo un team, e devo dire però, devi avere
l’anestesista, il tecnico di anestesia, due medici esperti sempre lì
dedicati, devi avere l’infermiere, gli...
Leggi tutto...


La casa dell'Auto Aiuto


2008-02-25 di nicola72

La casa dell'Auto Aiuto
Bozza del progetto

Descrizione: apertura e gestione di una piccola struttura per associazioni di volontariato nel campo del disagio sociale e psichico.


Questo documento illustra la bozza del progetto denominato “Casa dell’Auto Aiuto”, un progetto nato spontaneamente dallo scambio di esperienze e opinioni tra associazioni di utenti, familiari e operatori della psichiatria sarzanese e spezzina, e si ispira a progetti analoghi sorti in Italia e in Europa.
La Casa dell’Auto Aiuto consentirebbe alle associazioni che operano nel campo del disagio psichico di realizzare attività di socializzazione come gruppi di auto aiuto, spazi ricreativi, laboratori artistici e manuali, oltre che a trovare una sede ben riconosciuta e visibile dove svolgere riunioni interne e di coordinamento.
Lungi dal proporsi come un “percorso terapeutico alternativo”, la Casa dell’Auto Aiuto mira ad essere ciò che la sua denominazione indica: uno spazio dedito alla cultura dell’auto mutuo aiuto.

Gestione della struttura:

La struttura dovrebbe essere gestita da due comitati:
1. Comitato di Coordinamento
E’ composto da:

-Associazioni aderenti
-Responsabili del Centro Diurno
-Responsabili del Servizio Psichiatrico
-Responsabili dei Servizi Sociali
Il Comitato opera come organo di monitoraggio, verifica e coordinamento delle attività, affinché si sviluppi il massimo di integrazione tra i Servizi e la struttura dell’Autoaiuto.

2. Comitato di Gestione

E’ composto dai responsabili delle Associazioni aderenti nonché da almeno due rappresentanti di familiari e/o utenti per ogni Associazione.
Tra i compiti del Comitato:

-scambio di informazioni con le strutture competenti sull’utenza dell’Autoaiuto;
-comunicazione al Centro Diurno dei “nuovi arrivi”;
-definizione del calendario settimanale delle attività;
-definizione dei turni di lavoro dei facilitatori sociali.


Attività:

Le attività di base che devono essere attivate in questa struttura...
Leggi tutto...


Non mollare


2008-02-25 di nicola72

Non mollare
“Non Mollare”
Genova, 23 Febbraio 2008




Premessa e spiegazione del titolo:

Prima di tutto vorrei richiamare la vostra attenzione sul titolo del mio intervento: “non mollare”.
“Non mollare” non è qui inteso come il semplice incitamento che spesso sentiamo anche quotidianamente, magari ci dicono coraggio, forza o via dicendo, il mio “non mollare” fa riferimento a fatti storici e ad alcuni personaggi protagonisti di quei fatti da cui io prendo spunto per trarre alcune considerazioni sul presente che viviamo e sull’immediato futuro che ci prepariamo a vivere.
Non mollare è il nome del primo foglio antifascista clandestino, ai tempi in cui il fascismo asceso al potere, parlo del biennio 25-27, proibì con una serie di leggi liberticide la libera stampa, così come aveva chiuso tutti i partiti avversari che divennero clandestini.
Immaginate la situazione: il fascismo impera, da una parte opera con la violenza e l’intimidazione, dall’altra seduce promettendo prestigio, sicurezza sociale e tranquillità, i potenti di allora, le classi dominanti. Immaginate di essere indignati da tutto ciò, i vostri stessi amici o conoscenti vi voltano le spalle, o vi dicono di arrendervi, di non fare i matti, di mettere la testa a posto che nella nuova Italia di Mussolini c’è posto anche per voi. La maggior parte della gente china la testa, magari senza troppa convinzione, magari per debolezza, perché ha paura, oppure perché crede veramente negli ideali del fascismo.
In quel clima pochi uomini osarono ribellarsi, furono presi per matti, alcuni scelsero l’esilio, altri la lotta clandestina e il carcere. Fra questi uomini c’erano Ernesto Rossi, Carlo e Nello Rosselli, Antonio Gramsci e altri.
Ernesto Rossi e i fratelli Rosselli fondarono il Non Mollare, un foglio clandestino e continuarono a lottare per libertà di tutti, anche degli avversari. Ernesto Rossi...
Leggi tutto...


SPDC e se li chiudessimo?


2008-02-18 di nicola72

SPDC e se li chiudessimo?


GLI SPDC: E SE LI CHIUDESSIMO?



Il titolo di questo articolo è provocatorio, certamente, ma diventerebbe una sorta di proposta se il dibattito che spero scateni non produrrà degli esiti per cui si pensi chiaramente ad una riforma di questi reparti, e ad un generale ripensamento dell’istituto del TSO in chiave riformistica e non contro-riformistica.



Detto questo passo a illustrare alcune considerazioni che ho maturato da tempo sui reparti di SPDC e proposte per renderli dei reparti dove le persone possano trovare realmente aiuto.

CONSIDERAZIONI:

1) L’SPDC è un reparto chiuso, le chiavi le tengono gli operatori e i medici che le usano a loro discrezione. ”L’ospite” del reparto è chiuso lì dentro e per uscire deve chiedere il permesso agli infermieri e al medico che possono concedere il permesso a loro discrezione. Né consegue che gli ospiti possono essere soggetti a ricatti, vengono privati di autonomia e dignità, vengono ridotti alla stregua di prigionieri che devono guadagnarsi un carcere meno duro con buona condotta e servilismi vari. Ho fatto notare questa cosa alla dottoressa che dirige un SPDC e lei mi ha detto che non è vero che il reparto è chiuso, che c’è un momento della giornata in cui gli ospiti possono uscire e che anche i reparti vengono chiusi di notte (di notte, non tutto il giorno, vorrei aggiungere).

2) Nell’SPDC si fa uso di contenzione fisica e farmacologica: a questa considerazione in genere i responsabili del dipartimento si mostrano imbarazzati o dicono che non è più così o che avviene in casi rari oppure che sono tutte invenzioni perché gli infermieri e i medici che lavorano lì non fanno i torturatori di professione. Come noi utenti sappiamo bene invece la contenzione fisica e chimica in quei...
Leggi tutto...


Apertura convegno: Qualcosa è cambiato?


2008-03-24 di nicola72

Apertura convegno: Qualcosa è cambiato?
Ringraziamenti

Vorrei iniziare ringraziando tutte le persone che ci hanno aiutato nel corso di questi anni e che purtroppo non posso citare uno per uno come meriterebbero, sono anche persone che magari passando ci hanno donato un sorriso o una parola, un grazie anche a quelli che non ci sono più, che sono volati via, come il buon Piergianni che ci starà guardando mentre fuma il suo sigaro e ascolta musica classica.
Ringraziamo molto la fondazione Carispe per aver creduto in noi e in questo convegno, grazie per averci fatto un credito che forse non meritavamo, grazie di cuore perché senza il vostro contributo questo convegno non sarebbe mai nato.
Vorrei ringraziare il dipartimento di salute mentale spezzino, il dottor Valerio, in particolar modo e i tanti medici che ci hanno aiutato e che ci danno consigli.
Un grazie alle altre associazioni che ci hanno affiancato. L’Acchiappasogni di Sarzana, l’AFAP e Camminare insieme di La Spezia.
Volevo fare un ringraziamento speciale a quelle persone che ci sostengono e ci aiutano concretamente con affetto e stima, affetto e stima che ricambiamo, in fondo se noi nella nostra vita non abbiamo compagni di strada validi rischiamo di perderci, queste persone ci hanno sempre accompagnati e non ci siamo persi, ci auguriamo di fare ancora molta strada assieme, le persone di cui parlo hanno capito che a loro è rivolto questo grazie.

Introduzione

Vorrei iniziare questo breve discorso con il titolo del convegno: “Qualcosa è cambiato”. Oltre ad essere il titolo di un bel film con Jack Nicholson è anche un motto ricorrente di chi frequenta un gruppo di auto aiuto. Tanti di noi che hanno fatto questa esperienza hanno detto che la loro vita era cambiata, tante persone mi hanno detto la stessa cosa, e ogni giorno...
Leggi tutto...


Borderline - Gli schemi cristallizzati


2008-02-09 di alice banfi

Borderline - Gli schemi cristallizzati
In molti mi hanno chiesto com’ero riuscita a risolvere gran parte della mia malattia –disturbo borderline della personalità-.
Dopo anni di ospedalizzazione e due anni e ½ di comunità psichiatrica riabilitativa, sono andata a vivere al mare dove ho cominciato una psicoterapia che dura tuttora.

In tutti questi anni ho sempre letto libri riguardanti il mio disturbo, sia quando mi trovavo in reparto sia in comunità ed infine ancora di più quando mi sono trovata “fuori”, a dover affrontare la realtà trovandomi ancora inesorabilmente impreparata nel comprenderla e dare una “risposta”.

Da tempo ormai avevo compreso che se volevo capire me stessa il mio malessere e come curarmi la via più facile, sembrerà assurdo, era quella di rispondere da sola alle mie domande perché nessuno mai mi aveva dato un’indicazione né una risposta concreta.

Vorrei fare un inciso prima di continuare.
Una cosa importante che ho capito dalle mie letture è che ritenere/chiamare un disturbo di personalità “disturbo” è errato.
Semplicemente perché non si tratta di personalità normali che ad un certo punto vengono e diventano disturbate ma personalità che si formano -per determinati fattori di causa- in un certo modo, con certe caratteristiche e strutture, dalla prima infanzia fino all’età adulta così come si forma una personalità detta “normale”.
Quindi è di un “modello o uno stile di personalità” che si parla ed è corretto chiamarlo così. Es. “modello di personalità antisociale”

Dicevo che ho cominciato a pormi delle domande.
Ad esempio: “Perché mi taglio di continuo?” e “Come devo fare per smettere?”

Tra i numerosi libri che avevo letto l’ultimo di Kernberg, Clarkin e Yeomans: “Psicoterapia selle personalità borderline” Sicuramente mi aveva aiutato a comprendere profondamente me stessa.
Poi mi misi a leggere “i disturbi di personalità, le principali teorie”
A cura di...
Leggi tutto...


Convocazione Assemblea dei soci 2008


2008-02-09 di nicola72



Vi invitiamo a partecipare all’assemblea ordinaria dell’Associazione “Il Mondo di Holden” che avrà luogo Giovedì 28 febbraio 2008 alle ore 17:00, presso la sala riunioni del Centro Sociale Dialma Ruggiero in via Monteverdi 117 a La Spezia, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1) Dimissioni di alcuni membri del Consiglio Direttivo;
2) Ammissione di nuovi consiglieri;
3) Elezione del nuovo direttivo;
4) Approvazione bilancio consuntivo 2007 e illustrazioni delle singole voci di bilancio;
5) Relazione sull’attività svolta nel 2007;
6) Approvazione bilancio preventivo 2008.
7) Discussione e approvazione di progetti su cui stiamo lavorando come Casa dell'auto aiuto e Facilitatore sociale;
8) Approvazione programma delle attività per il 2008;
9) Comunicazioni varie (gite, attività, gruppi) e relazioni su incontri istituzionali;
10) Varie ed eventuali.

In caso d’impossibilità a presenziare all’assemblea, ciascun socio può farsi rappresentare da un altro socio di sua fiducia con una delega scritta e firmata.

Si prega vivamente di intervenire.


La Spezia, 9 Febbraio 2008
Il Presidente
Nicola PASA




Relazione Folgherairer


2008-02-04 di nicola72

Relazione Folgherairer


LA PARTECIPAZIONE NELLO SVILUPPO DI COMUNITÀ
E NELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE

Prof. Fabio Folgheraiter

1. Premessa

Vorrei iniziare il mio intervento con una citazione di F. Basaglia

"In qualità di non psichiatra […] Goffman è riuscito a trovare […] il significato razionale e umano dei malati mentali, la cui razionalità e umanità vengono sistematicamente distrutte all’interno dell’istituzione deputata alla gestione dell’irrazionale e del disumano". (Basaglia e Basaglia, 1968, p. 9)

Stiamo riflettendo in questo seminario su come "l’istituzione deputata alla gestione dell’irrazionale e del disumano" (Goffman parlava dei manicomi, noi oggi pensiamo ai nostri servizi territoriali, non solo di tipo residenziale) possa fare questo suo mestiere in modo da rilanciare e potenziare l’umanità e la razionalità, e non distruggerle ulteriormente. La nostra esperienza ci dice che molte dinamiche disumanizzanti che si manifestavano in tutta potenza negli ospedali psichiatrici agiscono in forme più soffici, e per questo più subdole, dentro ogni istituzione sociosanitaria convenzionale, anche se non "totale". In questo senso mi permetto di fare alcune riflessioni non di circostanza ma, credo, radicali, spinto dalla audacia del titolo del nostro seminario, perché la partecipazione è un tema audace. Parlando di partecipazione entriamo in un campo fecondo ma minato, e dobbiamo essere attrezzati concettualmente per attraversarlo con proprietà.

La mia competenza è relativa alla metodologia del lavoro sociale e alla analisi logica degli interventi sociali di welfare. Mi tocca stare perciò strettamente in questo ambito. Il mio intervento non sarà quindi descrittivo di pratiche o di esemplificazioni di esperienze di partecipazione in psichiatria (ne sapete senz’altro più di me tutti), né voglio infervorarmi a decantare le virtù della partecipazione, esortandovi a operare in questo modo (ognuno fa quello che gli pare). Vorrei piuttosto delucidare il tema analiticamente, seguendo la logica fino a...
Leggi tutto...


Gruppo Auto-Aiuto


2008-02-02 di Océane.m

Gruppo Auto-Aiuto

Il gruppo di Auto-Aiuto di utenti e familiari "E domani... l'Aurora" essendo cresciuto (a volte fino a dodici partecipanti), si è reso necessario dividerlo in due gruppi per permettere ad ognuno dei presenti di potersi esprimere, cosa non sempre possibile ultimamente.

Il primo gruppo si riunisce ogni martedì dalle 14:00 alle 15:30 presso il circolo A.R.C.I della Pianta in via Sardegna a La Spezia.
La facilitatrice rimane Agnese Greguoldo

Il secondo gruppo si riunisce ogni mercoledì, nello stesso luogo e alla stessa ora.
La facilitatrice è Maïté Pedroncini.

Tutti e due i gruppi si avvaleranno della collaborazione della Psicologa Donatella Pasquali.

Per info: mondodiholden@libero.it
oppure: 348/8025291



Annima smarrita


2008-01-30 di Océane.m

Annima smarrita
“Anima smarrita”


Mi ero persa in questo mondo ostile
in cui non mi riconoscevo.
Mi sono costruito intorno una fortezza
nascondendomi alle sue grinfie,
ed ho richiuso al suo interno la mia anima,
per paura di soffrire….
Ma era solo un’illusione:
la sofferenza era dentro di me,
mi consumava e mi faceva avvizzire
come una pianta lasciata senza acqua.
Finché una mano gentile ha preso la mia
per tirarmi fuori da questa prigione,
aprire un varco nella nebbia,
e guidarmi sotto quella pioggerella
che mi ha ridato nuova linfa.
Poi altre mani sono venute a sorreggermi,
altri sguardi nei quali ho letto il mio stesso dolore,
mi hanno incoraggiata ad andare avanti.
E anche se mi rimane la paura
di perdere gli affetti,
mi convinco, giorno dopo giorno,
che non sarò mai più sola…

Maïté




Gita a Torino


2008-01-21 di Océane.m


Domenica 27 Gennaio
Gita a Torino

Programma:
Punto di ritrovo alla stazione di Sarzana alle ore 6:30 o alla stazione di La Spezia alle ore 6:45
Partenza alle 6:42 da Sarzana e alle 7:01 da La Spezia C. per Torino Porta Nuova
Arrivo a Torino intorno alle 10:45

Visita al Museo del cinema alla Mole Antonelliana
(costo biglietto 8 €, offerto dall’Associazione)
Pranzo libero
Visita al centro storico: i palazzi, i giardini, i monumenti
A zonzo per l’antico mercato dei rigattieri del Balon
Shopping libero (cioccolata, ecc)

Ritrovo in stazione di Porta Nuova alle ore 18:30
Partenza con il treno delle 19:05
Arrivo alle ore 22:10 a La Spezia e alle 22:24 a Sarzana
Partecipazione libera

Per info: mondodiholden@libero.it
oppure: 348/8025291



Terza edizione del Corso di Computer


2008-01-21 di Océane.m



Come ogni anno riprende il corso di computer
e internet per i soci dell’associazione.
Anche quest’anno le lezioni si terranno nell’aula
computer degli Archivi Multimediali Sergio Fregoso.
Le lezioni si svolgeranno ogni Venerdì dalle 14
alle 16 a partire da Venerdì 18 Gennaio.
Il corso prevede lezioni di base su windows e
office, ma sarà soprattutto rivolto a persone che
vogliono imparare a usare tutte le risorse offerte
da internet per comunicare, imparare, divertirsi.
Possono accedere al corso i soci dell’associazione
in regola con il pagamento della quota annuale
che è fissata in dieci euro. Chi non è iscritto o non
ha rinnovato può regolare la propria posizione anche
a corso iniziato.

Per info: mondodiholden@virgilio.it
oppure: 329/5937298



Incontro del 23 Febbraio - di Chiara


2008-01-17 di nicola72



Perche’ questo incontro?

Le ragioni dell’iniziativa del coordinamento utenti.
Organizzaziamo questo primo incontro ligure per noi:
“diversi sociali”, sofferenti, disagiati,utenti, malati, caratteriali, deliranti
Perche’ basta solo confrontarci solo con i tecnici: “gli esperti”.
E’ ora che ci vediamo faccia a faccia e ci diciamo
Anche tu hai provato la stessa cosa?
Anche il tuo vicino di casa ti rompe le palle
Non ti saluta nessuno?
Anche tu sei solo?
Ecco questo e’ lo scopo, essere insieme in un…..gruppo/coordinamento/incontro tra amici/tra uguali e diversi e parlare di noi, avere voce organizzare iniziative per no
Tutto dipende da quello che ci vogliamo mettere

Gli organizzatori

Gli organizzatori appartengono a situazioni diverse al privato,al pubblico, al volontariato
Ci pare bello unirci nonostante le differenze
Facciano riferimento a realta’ diverse


Info: chiarasbardella@alice.it



Incontro del 23 Febbraio - Alice


2008-01-17 di nicola72


Vogliamo costituire un coordinamento utenti liguri.
Credo che molte idee ed obiettivi verranno fuori nell’incontro del 23 febbraio.
Perché quest’incontro?
Perché siamo convinti che se fino ad ora siamo stati parte importante della storia in modo più che altro passivo, ora tocca a noi essere protagonisti del cambiamento della storia attivamente.
“Non esistono liberatori sono i popoli che si liberano da se”…
In passato non credevo che questa frase valesse per noi utenti, ma ho dovuto ricredermi nell’incontro con diverse realtà ed utenti.
Per anni associazioni, operatori, familiari… in molti si sono battuti per far rispettare i nostri diritti e non si può dire che nulla sia cambiato, hanno fatto molto, ma quel molto non è ancora abbastanza.
Gli s.p.d.c sono spesso luoghi disumani, pratiche come la contenzione meccanica e l’elettrochoc, vengono ancora usate in questi luoghi ed in molte regioni, come la contenzione farmacologica e l’abuso dell’applicazione del T.S.O.
I nostri diritti vengono ignorati e calpestati ripetutamente.
Credo sia il momento che cominciamo ad occuparci noi di far rispettare i nostri diritti, chi meglio di noi può farlo?
Meglio di noi… credo nessuno.
E’ una nostra responsabilità, un dovere etico e civile e so che se pur con le nostre difficoltà individuali e le nostre diversità, insieme possiamo muoverci davvero verso un cambiamento che sia radicale.
Grazie, Alice Banfi (collaboratrice)




Incontro del 23 Febbraio


2008-01-15 di nicola72

Incontro del 23 Febbraio
Il 23 Febbraio a Genova presso l'Hotel star Brignole alle 10 si terrà il primo incontro per costituire un coordinamento ligure degli utenti.
Esprimo alcune considerazioni sull'incontro.

Gli obiettivi di un coordinamento degli utenti liguri dovrebbero essere i seguenti a mio parere:

a) confrontarsi e scambiarsi idee e progetti;
b) individuazione di progetti comuni da realizzare a livello regionale;
c) cercare di far sentire la voce degli utenti liguri a livello nazionale, cercando anche la mutua collaborazione con le eventuali altre reti regionali, rete degli utenti toscani in primis.

Per realizzare questi obiettivi nel nostro primo incontro bisognerà parlare di un minimo di struttura da darci e di regole. Ad esempio nominare un referente per ogni provincia, stabilire un calendario di incontri da svolgersi nelle province coinvolte, elaborare un manifesto in cui si chiede di aderire ad alcune idee di fondo, ecc.

Spero che l’iniziativa abbia successo e che si riesca a mettere in piedi qualcosa di nuovo nella nostra asfittica regione, grazie a Chiara e ad Alice per averla promossa, mi auguro che i miei consigli siano utili.

Nicola Pasa, Presidente dell’Associazione Mondo di Holden



Coordinamento utenti ed ex-utenti liguri


2007-12-30 di nicola72


Ciao a tutti, e buon anno da Alice... In Liguria stiamo cercando di creare un gruppo coordinamento utenti ed ex-utenti liguri. La proposta di creare il coordinamento è stata lanciata da Chiara Sbardella alle scorse Parole Ritrovate Liguri. Vogliamo formare un gruppo che venga riconosciuto e che possa un giorno allargarsi e magari riprodursi in altre regioni, così che i partecipanti passivi della storia -che siamo noi- possano diventare i partecipanti attivi del cambiamento della storia. Qualcuno disse: "Non esistono i liberatori, sono i popoli che si liberano da sé". La data è ancora da stabilire, il 9 gennaio saprò dirvi con precisione il dove e quando; nel frattempo chi è personalmente interessato può cominciare a pensarci e se ne ha voglia, contattare persone altrettanto interessate e giragli questo mio primo messaggio. Il messaggio è indirizzato ad utenti ed ex-utenti, inclusi: gruppi A.M.A di utenti, associazioni di utenti, ecc. (P.S. Come odio la parola "utente"... non sarebbe male trovarne un altra, più adatta e non così priva di significato!) Grazie, Alice Banfi. Chi è interessato si colleghi a questo blog: http://retedegliutenti.blogspot.com Nicola Pasa



Al WAPR di Milano


2007-12-05 di nicola72

Al WAPR di Milano

Che cosa avrei detto se avessi parlato al WAPR di Milano

Io credo che il limite della psichiatria è che ha come modello un concetto, quello di normalità, che è qualcosa di così sfuggente, così indefinibile, che non può essere l’obiettivo finale di una terapia. Il concetto di normalità cambia di continuo, con il passare dei tempi e dei costumi, col mutamento della società, della morale, dei sistemi produttivi, della cultura. Se la terapia ha come obiettivo di fondo di creare da una personalità complessa e spesso indecifrabile, a volte inafferrabile, una personalità media, così come in questo momento, nel contesto sociale, morale e culturale del medico, si rappresenta una persona media o normale, è chiaro che si tenderà a modellare il paziente come fosse un’astrazione di tutto questo, un modello ideale di come ci si rappresenta quando non facciamo i conti con le nostre difficoltà, le nostre nevrosi, le nostre paure, le nostre paranoie, in una parola la nostra componente di follia, se così vi piace definirla.
La cosa poi divertente di questa nostra società è che nessuno vuole essere una persona normale, tutti vogliono essere persone eccezionali, poi ciascuno in base a cultura, intelligenza, buon gusto, moralità (intesa sia dal punto di vista dei costumi che del rispetto per la legge), individua questa eccezionalità in più o meno falsi miti, come la fama, la ricchezza, il successo nel lavoro, con l’attività sessuale ecc.
Dunque abbiamo una duplice tensione: da una parte ci sono una serie di istituzioni che tendono a modellare l’individuo in modo da azzerarne le differenze, semplificandone la personalità, la cultura, la moralità ecc; e dall’altra abbiamo un sistema culturale, mediatico e filosofico, che fabbricano e veicolano miti che vanno nella direzione opposta, quella dell’eccesso, dell’esasperazione culturale, della ricerca di emulazione di miti...
Leggi tutto...


Login:


Hai smarrito la password?
Documenti associazione
Scaffali
Articoli recenti
Ultimi commenti
Siti amici
Contattaci
Inviaci un messaggio

E-mail direzione: mondodiholden@virgilio.it
E-mail segreteria: mondodiholden@libero.it
Sede legale in via Campitelli 24, La Spezia(usare per inviare posta).
E a Sarzana, ospedale nuovo, al piano R presso il Tribunale del malato.
Orario di ricevimento: Lunedì, dalle 16,00 alle 18,30. Siamo reperibili a questo numero 0187 604735 i giorni: Lunedì (pomeriggio) Martedì Mercoledì Venerdì (pomeriggio) Cell. 3295937298
Per il 5xMille: 91063530116 Per offerte:
Conto Bancoposta IBAN: IT42N0760110700000070286208


Vuoi ricevere la newsletter del sito? Inserisci la mail nel campo qui sotto e invia.
Vuoi annullare l'iscrizione alla newsletter? inserisci il tuo indirizzo e clicca sul pulsante:

Documenti: 209
Iscritti: 104