Scritto ieri:

L'unica capace di giudicare è la parte in causa, ma essa, come tale, non può giudicare. Perciò nel mondo non esiste una vera possibilità di giudizio, ma solo il suo riflesso.

Franz Kafka

Progetti e Attività della nostra Associazione
Ott 24
Cineforum Acchiappasogni

di nicola pasa

 

 

PROGRAMMA FILM

Ci interessa la tua opinionelocandina film

   
3 novembre 2009  
 
ORE   14.30



Multisala Moderno – Sarzana

Ingresso Gratuito
 
Nessun messaggio in segreteria 
                               di P. Genovese e L . Miniero 
 
Dopo "Incantesimo napoletano" Paolo Genovese e Luca Miniero tornano per farci una bella sorpresa.
"Nessun messaggio in segreteria" è la storia di Walter (Carlo Delle Piane), pensionato sui generis che soffre la solitudine e gira in cerca di amici. Un giorno leggendo il giornale, apprende che per ogni pensionato che sta a casa, c'è un giovane che lavora, decide quindi di cercare "il suo giovane" e di prendersi cura di lui. Inizia la ricerca aiutato da Sara (Nicole Murgia), una ragazzina sua vicina di casa, e la conclude trovando Piero (Pier Francesco Favino) un timido impiegato. Tra diversi colpi di scena e tante risate si arriverà ad un insolito lieto fine.
Carlo Delle Piane si cimenta per la prima volta in un ruolo brillante, un ruolo completamente diverso da quelli a cui ci aveva abituato, e lo fa in maniera impeccabile. Nel cast compaiono anche Lorenza Indovina, che interpreta con freschezza e naturalezza la parte di Francesca (mamma di Sara e spazzina che fa il turno di notte), Simona Caparrini e Anna Falchi che si cimentano in alcuni siparietti, divertentissimi quelli della Caparrini (che è la portiera dello stabile in cui abita Walter), un po' mielosi quelli della seconda (spogliarellista e amica del nostro pensionato).
Da spunti surreali si arriva a raccontare storie di tutti i giorni, di chi va al supermercato a fare la spesa a chi la sera guarda la televisione da solo.
Genovese e Miniero, anche se reduci dalla pubblicità e ancora alle prime armi nel cinema, sanno trattare le tristi tematiche odierne, come solitudine ed incomunicabilità, con un tocco lieve, asciutto e divertente, non si abbandonano a facili sentimentalismi, e riescono a rendere alla perfezione, il gusto agrodolce della vita.
Sceneggiatori oltre che registi del film, riescono anche a farci ridere, senza far uso della volgarità tipica delle commedie che più riscuotono successo oggi, né scegliendo personaggi ultrafamosi che attirano folle in sala. Questo film, sebbene non abbia particolari tocchi di genio registico, riesce a mostrare tutta la sua sostanza; si potrà già dire che Genovese e Miniero sono degni eredi di Monicelli? Lo si era fatto precipitosamente per Pieraccioni, ma questa è tutta un'altra storia…

La frase: "Lo sai perché molti sono infelici? Perché non accettano di non avere talento".

Ilaria Ferri (recensione da FilmUp)
 
Prossimi film 

26 novembre    La giusta distanza  
                               di Carlo Mazzacurati
14 dicembre         Tickets
                              di Olmi, Kiarostami, Loach  
 
 
ORE   14.30
 
 
 
Multisala Moderno – Sarzana
 
Ingresso Gratuito
 
INCONTRIAMOCI
 
 
Insieme vedremo film, parleremo e costruiremo una strada fatta di immagini, suoni, colori e sentimenti.
 
 
 
 
 
 
Agli interessati verrà rilasciato un
attestato di partecipazione dall’Ente Formazione Val di Magra

 

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Lug 12
Sunto della re-unione del CLU dell'11 Luglio 2009

di nicola pasa

In quel di Voltri, un sabato di Luglio caldo ma accarezzato e temperato da un lieve vento che rendeva tutto molto più agréable, si sono ritrovati, nella sede della Prato Onlus, i seguenti soggetti:
Andrea, Chiara, Roberta, Roberto, Silvia, Cinzia, Nicola, Gianni, Thomas, Federico, Gabriele, Emilia, Maité, Antonietta (uditrice anzi udente), Giovanna (in qualità di verbalizzatrice) e Gianluca detto “What’s american boy”.
La discussione animata ha girato e si è soffermata sui seguenti due argomenti:
-che fare dell’esperienza delle assemblee nell’SPDC di Sampierdarena
-che fare prossimamente per rilanciare il CLU

Sul primo argomento dopo che Roberta ha riferito del desiderio del Dottor Cipresso, il primario dell’SPDC del Sampierdarena, di attendere un suo segno prima di decidere passi ulteriori in attesa che la situazione si stabilizzasse dopo la ristrutturazione aziendale che ha visto l’SPDC passare sotto un altro primario, tale dottoressa Boidi, si è deciso dopo alcuni dubbi sulle modalità e sul dubbio che fosse prematuro o meno, di procedere a una pubblicazione di un lavoro sui verbali delle assemblee integrato da scritti e riflessioni dei partecipanti del CLU alle assemblee, e di mettere al corrente il dottor Cipresso nell'auspicio di continuare il lavoro con lui all'interno del reparto. Quindi i partecipanti alle assemblee hanno ricevuto l’incarico di scrivere una loro riflessione entro la fine di Luglio e di rivedersi poi il 6 Agosto nella sede della Prato per mettere insieme le idee e continuare il lavoro sulla pubblicazione. Pubblicazione che sarà cartacea oltre che online e che dovrebbe essere presentata in un apposito spazio in un seminario sull’auto aiuto che il CLU intende organizzare nel mese di Ottobre a Genova, seminario che è oggetto del secondo punto di questo sunto.

Il seminario si terrà a Genova e sarà strutturato in tavole rotonde con temi sull’auto aiuto, ogni tavola rotonda vedrà la partecipazione di utenti, membri del CLU, e persone di diversa ispirazione, orientamento e provenienza, si darà spazio a tutte le idee dell’auto aiuto in un confronto democratico e libero. In plenaria poi verranno presentate le relazioni sulle tavole rotonde da parte dei moderatori “laici” che cercheranno di stimolare il dibattito. L’idea è di allontanarsi dal solito convegno passerella e puntare su una giornata di studio e riflessione sull’auto aiuto come strumento tra i principali di guarigione e di difesa sociale. Al più presto verrà stabilita una prima data per lavorare all’organizzazione del seminario.

Conclusione

I soggetti riunitisi alla Prato Onlus in un sabato di metà Luglio caldo ma temperato da una leggera brezza, hanno deciso di continuare l’esperienza del coordinamento ligure utenti partendo da due lavori concreti, l’organizzazione di un seminario sull’auto aiuto e una pubblicazione dell’esperienza di un’assemblea permanente in un reparto di diagnosi e cura genovese, due iniziative che da un lato accentuano la visibilità del CLU rispetto all’utenza che detta organizzazione libera e democratica intende coinvolgere e stimolare e dall’altra mira a cementare la coesione dei membri storici del CLU.


Apr 24
Bando Corso di Facilitatore Sociale

di nicola pasa

E' con grande soddisfazione che pubblico il bando del corso di Facilitatore Sociale per cui noi dell'Associazione Il Mondo di Holden abbiamo lavorato per due anni incontrando sulla nostra strada molte difficoltà ma anche molti alleati. Ce l'abbiamo fatta finalmente.
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA
SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

Direzione Generale per le Politiche
per l’Orientamento e la Formazione
Provincia della Spezia
PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA
NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA OPERATIVO OBIETTIVO “COMPETITIVITA’ REGIONALE E OCCUPAZIONE”
FONDO SOCIALE EUROPEO- REGIONE LIGURIA 2007-2013 APPROVATO CON DECISIONE N°C(2007)5474 DEL 07/11/2007
PIANO DI SVILUPPO SETTORIALE - ECONOMIA SOCIALE

FACILITATORE SOCIALE PER IL DISAGIO PSICHICO
approvato con Determinazione n.104 del 27.02.2009 ASSE III INCLUSIONE SOCIALE g-g1. Ob.Spec.Reg.71

OBIETTIVI
Formazione di nuova figura professionale attraverso la realizzazione di un percorso specialistico, che agevoli negli allievi l’acquisizione delle necessarie competenze relazionali- tecniche e trasversali utili ad inserirsi nel settore socio- assistenziale a vari livelli ed a capitalizzare i crediti formativi necessari per l’accesso all’esame di qualifica successivamente al riconoscimento della Regione Liguria della f.p. del “Facilitatore Sociale per il Disagio Psichico”.

DESTINATARI e
REQUISITI di AMMISSIONE
12 candidati di età superiore a 18 anni preferibilmente in possesso di Diploma di Istituto Superiore o Qualifica Prof. post obbligo formativo, occupati/ disoccupati/ sottoccupati in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti obbligatori:
a) pazienti ex pazienti del Dipartimento Salute Mentale oppure
b) soggetti con storia personale di disagio psichico oppure
c) portatori handicap psico- fisico oppure
d) familiari di pazienti oppure
e) operatori del settore sanitario e/o socio/assistenziale con esperienza certificata (da valutare in fase di selezione)

DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE modulo di domanda completo di 2 foto- tessera, copia di un documento d’identità in corso di validità, marca da bollo da € 14,62, fotocopia titolo di studio, CV o attestazione sui requisiti di studio/professionali/esperenziali richiesti oppure attestazione/certificazione dello stato della pregressa/ attuale condizione di svantaggio (rif paragrafo “requisiti di ammissione”)

QUOTA DI RISERVA
45% dei posti riservati alla componente femminile

DURATA
640 ore suddivise in:
Formazione - 384 ore
Counselling – 4 ore individuali x allievo (48 ore max per gruppo) + 12 ore di gruppo
Work Experience- 240 ore (3 mesi di inserimento in Enti/Istituzioni Pubblici o Privati)

DATA INIZIO CORSO
presunta
LUNEDI 22 giugno 2009

MODALITA’ DI SELEZIONE
Ammissione previo superamento prove di selezione (test attitudinale e colloquio motivazionale; valutazione CV)

PRESENTAZIONE DOMANDE
Le domande di iscrizione, in regola con la vigente normativa sull’imposta di bollo (€ 14,62) si ricevono dalle ore 9,30 di LUNEDI 27 aprile alle ore 17,00 di VENERDI 29 maggio 2009 presso la segreteria di FCL Via V. Veneto, 133-19124 La Spezia (orario di apertura al pubblico 9.30- 13.00/ 14.00-17.00)

INFO
tel. 0187/ 511983 fax. 0187/ 569007 sito www.afcl.it

AL TERMINE DEL CORSO VERRA’ RILASCIATO ATTESTATO DI FREQUENZA DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA E RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI PER L’AMMISSIONE ALL’ESAME DI QUALIFICA SUCCESSIVO AL RICONOSCIMENTO DELLA FIGURA PROFESSIONALE DI “FACILITATORE SOCIALE” DA PARTE DELLA REGIONE LIGURIA

IL CORSO E’ COMPLETAMENTE GRATUITO
Per informazioni si prega consultare il sito www.lavoro.laspezia.it alla sezione formazione: le candidature on-line dovranno successivamente essere formalizzate con la firma dell’interessato ed una marca da bollo come da normativa vigente, entro le ore 17,00 di venerdi 29 maggio 2009 presso FCL – VIA V. VENETO, 133 19124 LA SPEZIA. Informazioni sul corso sono disponibili anche presso i Servizi per l’Impiego della Provincia della Spezia, nelle sedi:
 Via XXIV Maggio, 3 - LA SPEZIA tel. 0187/ 77931  P.zza V. Veneto, 8 – SARZANA tel. 0187/ 60521  Rete Provinciale dei Job Center
 
In allegato:
domanda di iscrizione
documenti necessari
orari sede per iscrizione


Apr 24
Programma del Corso di Facilitatore Sociale

di nicola pasa


TITOLARITA’ DEL CORSO:FCL

PARTNER DI PROGETTO e ASSOCIAZIONI
AUSL 5- DIPERTIMENTO SALUTE MENTALE
IL MONDO DI HOLDEN ACCHIAPPASOGNI


Figura professionale che funge da ponte comunicativo e metacomunicativo tra il portatore di disagio psichico ed il tessuto sociale, con compiti di promozione ed incentivazione di percorsi di facilitazione all' integrazione per determinate categorie sociali.
Il FACILITATORE SOCIALE PER IL DISAGIO PSICHICO si occupa di:
• attività di informazione presso la comunità dei soggetti con sofferenza psichica, sui diritti e doveri in quanto cittadini, sul funzionamento degli Enti locali, sulle attività esistenti sul territorio, sulle opportunità formative
• attività di informazione presso gli Enti pubblici e privati per garantire l'accesso ai servizi dei cittadini portatori di disagio psichico, e facilitare la reciproca conoscenza
• promozione di attività di educazione interculturale
• facilitazione dell’accesso ai gruppi di auto aiuto psichiatrico
• agevolazione della compliance del paziente psichiatrico sulla cura farmacologica
Presta la sua opera professionale:
• affiancando e collaborando con gli operatori di settori/servizi/istituzioni differenti (es: nelle attività consultoriali affiancando il medico, l'assistente sociale, lo psicologo oppure in autonomia per incentivare la divulgazione di informazioni e lo sviluppo di una rete sociale di riferimento sempre più ampia ed integrata)
• in collaborazione con associazioni e cooperative già esistenti, per integrare ed arricchire di conoscenze interculturali le attività di prevenzione del disagio, di formazione degli operatori, di sviluppo e creazione di imprese ed interventi sociali.
Una volta qualificato, avrà inoltre la possibilità di diventare “imprenditore” o “cooperatore sociale” ed in tal senso potrà gestire la propria attività professionale in completa autonomia (assieme ai soci).
In questo veste sarà pertanto in grado di:
1) definire i confini del proprio intervento rispetto al gruppo di lavoro
2) modulare gli interventi nel rispetto dei tempi e delle caratteristiche individuali dell'utente
3) sviluppare capacità di collaborazione con èquipe di lavoro interdisciplinare

ARGOMENTI DEI MODULI

1. AREA DI LAVORO SPECIALISTICA

Parte Formativa
Argomenti Titoli Durata Ore
Teoria Elementi di psichiatria
Elementi di psicofarmacologia
Elementi di psicologia
Legislazione ed organizzazione dei servizi territoriali
Pratiche del Facilitatore Sociale 31
11
15
37
48
Testimonianze Legislazione ed organizzazione dei servizi territoriali
Pratiche del Facilitatore Sociale 2
8
Project work FASE 1- Impostazione della ricerca
FASE 2- Ricerca sul territorio 60
90
Totale ore: 302_
Parte di Controllo
Argomenti Titoli Durata Ore
Test/colloquio Elementi di psichiatria 1
Test/colloquio Elementi di psicofarmacologia 1
Test/colloquio Elementi di psicologia 1
Colloquio Legislazione ed organizzazione dei servizi territoriali 1
Colloquio/simulazione Pratiche del Facilitatore Sociale 2
Totale ore: 6_

2. AREA DELLE COMPETENZE TRASVERSALI

Parte Formativa
Argomenti Titoli Durata Ore
Teoria La relazione d’aiuto
Tecniche di gestione del gruppo 32
16
Totale ore: 48_

3. AREA DEI SAPERI

Parte Formativa
Argomenti Titoli Durata Ore
Teoria Informatica
Igiene e sicurezza 22
4
Totale ore: 26__
Parte di Controllo
Argomenti Titoli Durata Ore
Esercitazione al PC Informatica 2
Totale ore: 2_

COUNSELLING DI GRUPPO

Parte Formativa
Argomenti Titoli Durata Ore
Teoria Azione trasversale di supporto al gruppo 12
Contenuti e note metodologiche
Gli interventi di Counselling,attività che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità dell’allievo promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le sue capacità di scelta, si svolgeranno attraverso una doppia modalità: con sessioni di gruppo e momenti individuali (a richiesta). Ciò al fine di ottimizzare gli aspetti dell’Azione quale coadiuvante e supporto all’iter formativo in essere.
Durante la fase di gruppo, ogni partecipante potrà analizzare e valorizzare le proprie risorse in relazione a quelle della classe e confrontarsi con i pari su problematiche operative, tecniche ma anche soggettive; portando alla discussione esperienze vissute ed offrendo agli altri il proprio apporto. Gli incontri, della durata di due ore ciascuno, verranno pianificati secondo una frequenza regolare (salvo diversa indicazione della classe) ogni 2/3 settimane circa –fino ad esaurimento delle 12 ore previste. Obiettivo del modulo è fornire un sostegno emotivo ai partecipanti all’esperienza di formazione attraverso la rottura dell'isolamento e la condivisione reciproca, con lo scopo di migliorare le capacità psicologiche e comportamentali del gruppo come dei singoli.

COUNSELLING INDIVIDUALE

Parte Formativa
Argomenti Titoli Durata Ore
Teoria Azione trasversale di supporto al singolo 4 ore/allievo
Contenuti e note metodologiche
Gli interventi di Counselling, attività che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità dell’allievo promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le sue capacità di scelta, si svolgeranno attraverso una doppia modalità: con sessioni di gruppo e momenti individuali (a richiesta). Ciò al fine di ottimizzare gli aspetti dell’Azione quale coadiuvante e supporto all’iter formativo in essere.
Durante gli incontri individuali, previsti per un massimo di 4 ore ad allievo ed esclusivamente a richiesta, trasversalmente all’attività formativa, ogni risorsa attiverà una relazione interpersonale intensa con l’esperto- il counsellor- che avrà il compito di condurre l’azione introspettiva e stimolare nel singolo riflessioni sul proprio comportamento. L’obiettivo è quello di far individuare, sperimentare e consolidare nuovi modelli mentali e conseguenti strategie comportamentali avviando un processo di apprendimento e cambiamento. I punti chiave dell’Azione sono sinteticamente riconducibili a: 1. individuazione di esperienze critiche per l’apprendimento, razionalizzazione e modellizzazione; 2. trasferimento di pattern alternativi di comportamento. Il piano di intervento sarà preventivamente concordato fra counsellor ed allievo e prevedrà, in linea di massima, standard operativi quali: diagnosi di aree forti e criticità; definizione del problema e ipotesi di lavoro, riflessione sull’esperienza personale e ricerca di alternative; valutazione dei risultati e consolidamento del cambiamento. Secondo un’ipotesi ottimale, la funzione di counsellor dovrebbe essere svolta dallo psicologo che si occuperà della selezione per l’ingresso al corso intero; che dovrebbe anche vestire i panni del tutor dedicato durante la fase di Work Experience. In tal modo l’esperto avrebbe un panorama esaustivo della situazione psico-dinamica del singolo e del gruppo, una conoscenza in ingresso approfondita dagli incontri individuali e la possibilità di un feed back sul campo delle eventuali difficoltà rilevate dagli allievi.

ESPERIENZA LAVORATIVA

Parte Formativa
Argomenti Titoli Durata Ore
Stage Work- Experience 3 mesi/allievo

Contenuti
Nella fase di Work-Experience ci sarà un inserimento degli allievi in realtà operative del settore socio-assistenziale (Istituzionali o Private) per un max di 20 ore settimanali/cad e 240 ore su 3 mesi. I corsisti verranno impiegati in mansioni attinenti alla qualifica per mettere alla prova direttamente sul campo le competenze- abilità acquisite. Si prevede un tutoraggio dedicato da parte dello psicologo/ counsellor, che si occuperà di monitorare l’andamento dell’inserimento soprattutto dal punto di vista dinamico-relazionale e svolgerà in tal senso funzione di supporto all’allievo e di filtro con il contesto nonché di referente per i Soggetti Ospitanti.
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Apr 10
Immagini della mente

di nicola pasa

Immagini della mente


PROGRAMMA
21 Aprile 2009 Il vento fa il suo giro
di G. Diritti


Gli uomini liberi fanno paura, quelli che vanno dritti per la loro strada, che non si preoccupano di quel che dice la gente, che non si adagiano sulla noiosa, tranquillizzante routine. Il Vento fa il suo giro è una piccola grande lezione di cinema e di morale.

" Metafora non solo del nostro vivere quotidiano e contemporaneo, ma anche del nostro esistere come esseri umani, 'Il Vento fa il suo giro' è un film semplicemente perfetto, raccontato con una misura sublime, in cui non esiste scena, movimento, inquadratura anche di pochi istanti che non sia essenziale. Descritto con una fotografia plastica e limpida, che mostra a tutto tondo corpi e sentimenti, senza mai idealizzare"

Giuliano Corà

ORE 14.30 21 APRILE

Multisala Moderno – Sarzana
Ingresso Gratuito


Sono in programmazione altri 3 incontri per l’autunno

Le date verranno comunicate appena possibile



ASSOCIAZIONE ACCHIAPPASOGNI ONLUS

Via Agostino Paci 1 Sarzana
Tel. 0187- 613255

www.acchiappasognionlus.com

 



Gen 26
quinta riunione plenaria del CLU

di nicola pasa

QUINTA RIUNIONE DEL COORDINAMENTOI LIGURE UTENTI


Genova 14 FEBBRAIO 2009


StarHotel Genova Brignole
(sala indicata all'ingresso)

10 iscrizione

10,15 Introduzione e bilancio del 2008

10,45 Relazioni dei gruppi di lavoro

11,00 presentazione seminario pericolosità sociale
-Proposte di partecipazione del CLU al seminario

12,30 pausa

13,20 Proposte per un convegno sull’auto aiuto e dibattito

15,00 Conclusione e ulteriori proposte di incontri



Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Prato Onlus (segreteria organizzativa del CLU)
Tel.010-8599895- 3356141098 associazione.prato@fastwebnet.it

Ricordiamo che possono intervenire solo utenti od ex utenti liguri (iscrizione obbligatoria)
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Nov 28
farmaci ai bambini? no grazie!

di Leda Cossu

anziché "commentare il precedente post" ho pensato di riportare l'intero intervento fatto sul tema "farmaci ai bambini".
&&&
Forum Veneto per la Salute Mentale per l’Audizione del 14 nov. 2008, Pdl 227, Regione Veneto.
 Proposte per le modifiche alla Proposta di Legge
 
-          fatte proprie le proposte di inserire al comma 1 e 2 dell’art. 5 i servizi per l’infanzia da 0 a 6 anni e  il consenso informato come specificato al comma 2 dell’art. 3
-          proponiamo all’art. 3, comma 3. “La Regione con provvedimento di Giunta individua strumenti e modalità per favorire l’accesso a terapie alternative... (AGGIUNGERE)... prassi pedagogiche, pratiche abilitative e riabilitative alla somministrazione di sostante psicotrope”. 
 
I Comuni di Venezia e Belluno hanno aderito alla Campagna di Giù le Mani dai Bambini "non etichettare tuo figlio, ascoltalo".
La Consulta della Salute delle Associazioni del Comune di Venezia, che comprende numerose Associazioni dei disabili ed esperti psichiatri, così ha deliberato:  “La Consulta per la tutela della Salute si dichiara contraria al progetto, recentemente proposto dall’Assessore alla Pubblica Istruzione e dalla Municipalità di Venezia, e in generale, alla somministrazione di qualunque questionario o test che in quanto tale ha valenza oggettivante e offusca la relazione adulto/bambino che è quella più importante in questa età”.
Queste motivazioni sono state fatte proprie dalle Commissioni congiunte sanità ed istruzione, presente la Consulta della Scuola.
Venezia ha rinunciato ai questionari ai Nidi. I Nidi dipendono dai Comuni.  Occorre evitare che ciò che è appena uscito dalla porta dei Nidi rientri dalla finestra, un campione statistico può venir applicato "copia-incolla" per tutto il Veneto e tornare così anche a Venezia. Riteniamo per questo importante la proposta di legge Regionale Veneta PdL 227 che vieta la somministrazione dei questionari nelle scuole dell'obbligo. Importante sarebbe includervi nel testo anche i Nidi e i Servizi per l’infanzia da 0 a 6 anni.
Dopo Piemonte e Trentino il Veneto potrebbe essere la 3^ Regione d'Italia ad evitare a bambini, famiglie, insegnanti, di cadere nella logica della medicalizzazione dell'infanzia.
E’ ipotizzabile che genitori ed insegnanti possano rinunciare alla loro funzione educativa, delegare autorevolezza e responsabilità genitoriale alla “clinica tout court”? E’ ciò che rischia di avvenire con i questionari scolastici e della prima infanzia definiti “fase anamnestica” cui segue la “fase clinica”, coinvolgendo insegnanti e genitori nell’ottica di considerare patologico il pianto improvviso di un bambino piccolissimo, o una faccia scura…. Come spiegare, o tradurre in un questionario la soggettività di un lessico famigliare; o spiegare che un bimbo (e non solo) può increspare gli occhi per una fotofobia ed è "normale" se è raffreddato e non c’entrano nulla i colori del nido?
Tutto questo rischia di sottrarre risorse alla soluzione del disagio vero e distrarre attenzione e risposte ai bimbi con "veri" deficit lievi, medio-gravi e gravi, con ricadute pesanti per questi ultimi, in concomitanza con la veloce riduzione in questi anni dei servizi di riabilitazione per bimbi i cui genitori a centinaia debbono farsi carico della logopedia, della psicomotricità, della musicoterapica, delle pratiche facilitative per la comunicazione...
Lo psicofarmaco "tranquillizza", in fondo noi adulti vogliamo stare più tranquilli e non siamo pronti ad accettare la sfida del disagio e della disabilità.
Esiste per i bambini e per i ragazzi la malattia del... temperamento-comportamento, come il disturbo della timidezza, della goffaggine…?
Ci sono bravissimi medici, psicologi e psichiatri, ma... c'è anche il dr. Ballanzone. Ci sono bravi educatori... ma c'è anche la tentazione di avere punti di riferimento "forti, oggettivi", e quando si oggettivizza una persona si sbaglia sempre. Come fissare un questionario ad un dato momento, umore, stato d'animo e farne un punto di riferimento…
I questionari hanno alla base il "Progetto Prisma", realizzato dopo la reintroduzione in Italia di pesanti molecole estromesse dal mercato italiano per 20 anni e reintrodotte di recente. La reintroduzione di questi stupefacenti per i bambini, classificati per l’occasione psicofarmaci, ha necessità per la somministrazione di un ampio consenso sociale e di un’investitura “scientifica” quale vorrebbero essere i questionari, che individuano ad es. per i potenziali malati dagli 8 ai 14 anni domande del tipo (ad adolescenti e pre-adolescenti): quando ti guardi allo specchio, ti piaci? Al mare ti vergogni a spogliarti?...
Ci sono “età della vita” di grandi cambiamenti, trasformazioni del corpo... ebbene queste età sono fisiologiche o patologiche? E il compito di una comunità, famiglia, o società.. è sostenere queste trasformazioni con immagini, pensieri educativi, con la storia dei popoli, con la filosofia... insomma con umanità, amore e buonsenso, o mettere le nostre vite nelle mani del dr. Ballanzone?
Cosa potrà dirci? Che i malati occorre cercarli, crearli.
Ed è così che il dr. Ballanzone si fa conquistare dalle big pharma, crea convegni, studi, crea carriere per se e per i colleghi... sulla pelle del malato immaginario.
Gli elementi da cui parte questa "visione visionaria" della realtà è la dimensione del cervello, la differenza delle razze... i fattori di rischio (dichiarati nel progetto Prisma) sono la genetica, la povertà, l'essere donna. A questi 3 fattori principali il progetto ne aggiunge altri 2: essere separati, essere single....
Ci sono da sempre bambini (disabili e non) traumatizzati dall’ossessione di essere costretti a scrivere con la destra anziché con la sinistra.  
I bambini con deficit, anche lievi, o passeggeri, sono passati da un decennio dalla “fisiologica” presa in carico Pediatrica, Fisiatrica a quella Neuropsichiatrica, troppo spesso non coincidente con l’abilitazione e la riabilitazione.
E ci sono bambini non disabili, a volte disturbati solo perché maleducati, con genitori che dovrebbero insegnar loro regole igieniche e ritmi che non sanno nemmeno loro: che il frigo non si apre in continuazione, che la TV si spegne dopo la mezz'ora, oretta, che è meglio giocare con i figli che piazzarli, o lasciarli davanti alla TV, che è meglio spegnerla finché si mangia ecc. A nulla varrebbe medicalizzarli. Se non è detto che la Tv nei primissimi anni di vita abbia su tutti i bambini effetti devastanti, è stato appurato che in America i bambini con gravi disturbi dei comportamenti si siano nutriti nella prima infanzia di massiccie dosi di TV.
Strumenti conoscitivi quali i questionari... fanno perdere di vista il bambino, la sua unicità in ogni tempo storico. Rimane aperta la domanda: come "Osservare” gli Osservatori dell'Infanzia? 103 in tutta Italia (13 nel Veneto) competenti per la somministrazione dei farmaci ai bambini? Diventa importante quanto scritto nel PdL 227 all’Art. 3, Comma 3… favorire l’accesso a terapie alternative alla somministrazione di sostanze psicotrope.Cui aggiungeremmo appunto prassi pedagogiche, pratiche abilitative-riabilitative.