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Intervento di Agnese al convegno

Discorso Agnese del 26-10-2007
Voglio innanzi tutto ringraziare tutti i partecipanti che ci onorano con la loro preziosa presenza, e mi scuso con tutte quelle persone interessate che non sono riuscita a contattare.
Sono Agnese Greguoldo e faccio parte, in qualità di vice presidente, del direttivo del “Mondo di Holden”: prima associazione di solo utenti della provincia di Spezia e della Liguria.
Ho dei problemi di depressione e sono famigliare di un utente schizofrenico grave.
Mi sono avvicinata alle persone con problemi psichiatrici dopo aver dovuto superare le paure causate dalla loro diversità.
Si, avevo paura di chi vive questo dramma, in solitudine, senza avere qualcuno vicino, per esempio un amico con cui confidarsi, ma poi ho capito cosa si nasconde dietro questa sofferenza .
Molto abbiamo fatto da quando nel 2005 è nata l’associazione, e molto faremo ancora, unendo le nostre forze e le nostre debolezze, perché c’è tanto bisogno di aiutare chi ha un disagio psichico. Sono molti i problemi che riguardano questa sfera della psichiatria: problemi giornalieri, semplici e banali per i cosiddetti “normali”, ma insormontabili per chi ha in sé il dramma della depressione, della solitudine, della paura di uscire di casa per recarsi a fare la spesa necessaria per la sopravvivenza; per chi ha un lavoro e deve superare difficoltà e fatiche enormi, con coraggio unico, per non perdere il mensile irrinunciabile per vivere; per chi cela la propria condizione e trascina la propria esistenza, o per chi viene rimbalzato da un ufficio all’altro prima di vedere riconosciuti i propri diritti di invalido, fino all’estremo esaurimento della propria pazienza.
Ma, senza fare polemica una cosa va detta: un ammalato in carrozzella è chiaro che é un portatore di handicap: perché si vede!, ma un ammalato psichico spesso non è creduto e non ha gli stessi diritti. Per sconfiggere questa omertà a questa abbietta burocrazia dobbiamo lavorare insieme, sensibilizzare l’opinione pubblica e migliorare questi punti così delicati ma così semplici da risolvere. Basterebbe attenersi alle linee generali della costituzione, e in particolare alla carta dei diritti del malato.
Il Mondo di Holden è un’associazione di volontariato non a scopo di lucro e facciamo quello che possiamo, spesso a nostre spese, impegnando il nostro tempo giorno e notte, sabati e domeniche compresi. Ed è doveroso un ringraziamento alla mia famiglia, che mi dà la libertà di dedicarmi a questo operato, rubando del tempo prezioso a loro.
Quello che ci sostiene è la gioia di vedere almeno una persona con questi disturbi regalarci un sorriso, sapendo di aver vicino a se una persona di fiducia che la rispetti per come è nella sua interezza.
A giugno ho vissuto un esperimento gratificante, mi sono chiesta perché non fare una vacanza con loro? E mi sono messa alla prova, ho organizzato una vacanza di una settimana con sette utenti e altre persone comuni, familiari, amici di amici. L’esperimento è andato a buon fine e si è dimostrato di grande utilità per i nostri AMICI. Ho notato con grande soddisfazione che i nostri utenti erano sempre presenti ad ogni iniziativa senza mai lamentarsi, anzi erano loro a proporre. Al mattino andavano al mare a fare un bagno, la sera si ballava, altri giorni si organizzava un giro dell’isola in barca, oppure si stava in piscina ad organizzare feste e attività, coinvolgendo anche turisti dell’albergo mai visti prima. Sono state giornate felici per me e per loro, posso dire che i nostri utenti condividevano tutto serenamente, quando invece c’erano gli altri partecipanti cosiddetti “normali” che si lamentavano del cibo, del fatto di dover fare escursioni, di stare tutti in compagnia o di raccontare come era stata la loro giornata.
Spronata da numerosi solleciti, vorrei rifare questa vacanza il prossimo anno. Magari partire il 13 maggio, anniversario della legge 180 di Basaglia, per partecipare alla Giornata Nazionale della Salute Mentale a Roma, dormire lì, e il giorno dopo partire per Ischia una decina di giorni.
Sarebbe doveroso che le nostre istituzioni ci venissero incontro, perché nell’esperienza precedente, molti utenti che avrebbero voluto partecipare hanno dovuto rinunciare per mancanza di disponibilità economica. Vorrei aggiungere che per coloro ai quali è stata riconosciuta l’invalidità di 240 € al mese, è ovvio che non ci sarà mai la possibilità di partecipare a queste iniziative a loro spese, e purtroppo sono tante le persone in questa situazione.
Nel frattempo è iniziata una nuova attività di footing mattutino che facciamo alla passeggiata Morin o ai giardini della Maggiolina.

PS: Vorrrei aggiungere dei ringraziamenti alla psicologa Donatella Pasquali per la sua disponibilità in seno al gruppo “E Domani l’aurora”; a Stefano Bronzina che si è offerto di praticare trattamenti shiatsu gratuitamente, per gli utenti del centro di Salute Mentale di via Sarzana; a Patrizia Esposti per aver organizzato il buffet, e infine a tutti i nostri soci che ci hanno dato una mano per preparare questo convegno.

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