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Storia di un progetto


 

Ricostruisco a futura memoria la storia di un progetto nelle sue varie fasi, sfido i protagonisti della vicenda a smentire quel che io racconto cercando di fare onore alla verità e alla giustizia (tutto inteso in modo molto fin troppo terreno).

Nel 2006 la mia associazione, Il Mondo di Holden, fece visita a Maria Grazia Bertelloni, capo guida di un'associazione di utenti ed ex utenti psichiatrici, scopo della visita era di conoscere il loro modo di fare auto aiuto, fu così che venimmo a sapere del loro progetto, il facilitatore sociale, prendemmo tutto il materiale che la Bertelloni ci fornì e tornammo a casa con il proposito di fare nella nostra provincia le stesse cose.

Nel 2007 cominciamo il lungo lavoro politico per fare entrare nel contesto politico e sociale spezzino il progetto, fu un anno di riunioni, di incontri, presto molti assessori e dirigenti furono conquistati dall'idea, nell'ambito politico posso ricordare gli assessori ai servizi sociali di La Spezia e di Sarzana, Cinzia Aloisini e Rosanna Pittiglio, mentre in provincia l'assessore alla formazione Garbini.

In ambito asl i primi a credere in questo progetto furono Giuseppe Agrimi, direttore del CSM di Sarzana e Cinzia Valentini del CSM di La Spezia sito in via Sarzana,  cercammo alleanze anche con le altre associazioni della salute mentale, su nostra proposta istituimmo un coordinamento delle associazioni che riunivano noi, l'Acchiappasogni di Sarzana, Camminare insieme e l'AFAP. Da subito fu manifesto che l'interesse più vivo per il progetto era solo nella persona di Dino Grillai, presidente dell'acchiappasogni, ricordo che nelle riunioni e negli incontri di quell'anno e nei successivi come la sua presenza fosse costante, e ci desse forza e coraggio nella convinzione di stare dando vita a qualcosa di giusto e di sensato anche socialmente parlando.

Sempre nel 2008 cominciammo a lavorare con l’agenzia di formazione FCL per costruire il corso ed eliminare le ultime barriere politiche che si frapponevano tra il progetto e la sua approvazione nell’ambito dei bandi provinciali. Devo dare atto al presidente Azzarini del grande lavoro svolto presso la provincia affinché il progetto passasse ma devo dare conto anche della nostra costante attenzione, del pressing fatto sui politici perché il progetto fosse accolto e sostenuto.

Il progetto infine è passato, il bando è apparso nel mese di Aprile. A Giugno cominciarono le selezioni. 

Mentre scrivo il corso si è concluso nella fase teorica.  Presto partiranno i tirocini formativi. Prima però che in eventuali conferenze stampe venga raccontata un’altra storia pubblico questa cosa scritta in fretta sotto il pungolo della rabbia e dell’amarezza, sfido chiunque a scrivere una cosa così lucida e giusta nei confronti di tutti e della verità in un momento di rabbia furiosa.

 

La Spezia, 27 Novembre 2009

2 commento/i

Nondas di Missolungi

09//2/27/1

Spero che il progetto vada a termine e che parta l'esperienza del facilitatore sociale nei processi della salute mentale nella vostra regione.Personalmente guardo con molta curiosità e attenzione il vostro progetto, so che qualcosa di analogo esiste da qualche parte in lombardia( ass. clan/destino area Tradate e Saronno.)In piemonte e a torino, nel ambito della salute mentale, tra gruppi ristretti si è molto parlato ma alla fine poco o niente si è fatto.Si è ottenuto molto invece in altre aree, come quella legata alle tematiche delle dipedenze e consumo di sostanze dove nelle politiche dei servizi a bassa soglia e alla riduzione del danno è emersa la figura del "operatore pari", e questo perchè dietro c'è una grande agenzia come Gruppo Abele e gruppi di consumatori o ex- consapevoli.Ultimamente si tenta di allargare la riflessione in modo che venga fuori una figura che copra piu ambiti (consumo e dipendenze, salute mentale, contesti giovanili etc)ma che metta in primo piano la valorizzazione dell'esperienza diretta delle persone nella promozione e prevenzione della salute.Forse nel piano sanitario regionale questi intenti sono dichiarati ma nei dipartimenti e distretti ASL manca la volontà politica e il coraggio per intraprendere con serieta un tale pratica. Io spero e vi auguro che voi riusciate a portare a buon fine il vostro progetto. (però, nicola, non ho capito chi ha scippato chi alla fine) saluti a tutti voi del mondo di holden da torino.

raskolnikov

09//2/28/1

Ci sono molti motivi che possono portare alcune persone a non riconoscere il tuo lavoro ed attribuirlo ad altri, l'invidia per alcuni, l'interesse o la piaggeria nei confronti del potere per altri. Tutto qui. Ho solo voluto mettere un punto fermo. Si citano come promotori del progetto l'asl, la provincia eccetera eccetera.
Ecco noi del Mondo di Holden che l'abbiamo portato qui a Spezia, l'abbiamo sostenuto per tre anni in ogni sede (io personalmente sono andato anche a Vercelli a parlare di questo progetto), non ci stiamo ad essere messi negli eccetera, cazzo!!!

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